Rsa di San Nicola Arcella, Gruppo San Michele a Confial: «Dichiarazioni fuorvianti, disponibili a risolvere ogni problematica»
La società che gestisce attualmente la residenza per anziani, smentisce le dichiarazioni del segretario regionale Confial, Mimmo La Regina, che attraverso i nostri microfoni aveva parlato di «clima pesantissimo» e altre criticità, tra cui la presunta carenza di medicinali o di dispositivi come le siringhe
«La società Gruppo San Michele è costretta nuovamente ad intervenire tramite le testate giornalistiche per difendere la nostra posizione e la nostra immagine lesa dai rappresentanti sindacali della Confial con dichiarazioni fuorvianti con le quali vogliono rappresentare una visione distorta della società». Comincia così la nota a firma del Gruppo San Michele, la società incaricata di gestire la “Residenza per Anziani San Francesco di Paola” di San Nicola Arcella fino all’espletamento di un nuovo bando pubblico.
Il Gruppo San Michele fa riferimento alle dichiarazioni del segretario regionale Confial, Mimmo La Regina, che ieri mattina ha partecipato a un sit-in di protesta organizzato dai lavoratori, allarmati per l’annuncio di possibili licenziamenti. La Regina, inoltre, ha denunciato una serie di criticità che starebbero generando un «clima pesantissimo».
La difesa del Gruppo San Michele
«La scrivente - prosegue la nota - dichiara espressamente il proprio dissenso nei confronti di queste dichiarazioni che hanno l’intenzione di ledere l’immagine della società e non solo, anche della struttura, rappresentando mancanze che non sono assolutamente reali e non solo, recano un danno rispetto a quelle che sono le condizioni reali della struttura. Gruppo San Michele sta adempiendo scrupolosamente a tutti quelle che sono le adempienze da effettuare per garantire al meglio la continuità assistenziale e nel rispetto degli ospiti; pertanto, valuteremo ogni iniziativa nelle opportune sedi a difesa della nostra immagine e del nostro rispetto.
Oltre alla questione inerente in merito al fatto che la società è attrezzata di tutto il materiale per garantire l’assistenza ai pazienti e che ogni affermazione contraria si rileva infondata, si vuole sottolineare inoltre come sulla questione della turnistica stiamo cercando e riuscendo a rendere la stessa in maniera imparziale, lasciando nel nostro ampio margine di discrezionalità la più ampia disponibilità ad avvicinarsi alle esigenze delle persone che hanno più difficoltà rispetto le altre».
I licenziamenti
«La società Gruppo San Michele S.r.l. – si legge ancora nella nota – tiene a precisare che le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali sono anche le nostre preoccupazioni. Sin dal primo giorno la società ha dimostrato concretamente la propria volontà di tutelare i livelli occupazionali, assumendo quasi integralmente il personale presente nella struttura e garantendo la continuità assistenziale senza alcuna interruzione del servizio. Ad oggi però, i posti letto che dovevano essere concessi in base al disciplinare di gara e confermati in sede ASP davanti a tutte le parti, non sono stati garantiti, tutto questo porta la scrivente ad avere un grave disquilibrio finanziario che ci sta portando ad una riorganizzazione interna del personale, considerando il trasferimento, ovvero il licenziamento, di 8 unità – e non 15 come paventato in un primo momento, ndr - nostro malgrado».
Limbo burocratico
«Si sottolinea inoltre che la società rileva che l’eccedenza del personale è un tema che esiste ormai da alcuni anni che ha visto già precedentemente iniziative di licenziamenti collettivi o trasferimenti da parte della vecchia gestione». Il riferimento è alla precedente società di gestione, la Universiis, a cui il Gruppo San Michele è subentrato dopo essersi aggiudicato il bando di gara, che però è stato successivamente annullato. Tale circostanza ha creato una sorta di limbo burocratico che si trascina da mesi. Per ovviare a interruzioni e disagi, il tribunale amministrativo ha stabilito che la società Gruppo San Michele potrà continuare a gestire la struttura fino al nuovo bando di gara.
Ritardi e rinvii
«Ad oggi la società Gruppo San Michele ha sopportato tutte le conseguenze derivanti dai ritardi e dalle criticità amministrative che hanno caratterizzato questa vicenda, sostenendo integralmente il costo del personale, della gestione ordinaria, della manutenzione della struttura e di tutti i servizi necessari a garantire assistenza agli ospiti, senza avere ancora alcuna certezza circa le modalità con cui verrà riconosciuto e remunerato il periodo compreso tra il subentro gestionale dell'11 aprile 2026 ed il 19 maggio 2026, ritrovandosi l’ente concessorio che, non solo ancora non ci ha convocato ma, ha portato ad inviarci nella giornata odierna una visita ispettiva da parte di una commissione per assicurare che noi mantenessimo i requisiti che come già dimostrato tante volte sono ad oggi mantenuti.
Nella speranza di trovare una soluzione che possa evitare di arrivare a prendere determinate scelte – concludono i responsabili – , la Gruppo San Michele si rende sempre disponibili ad ascoltare e risolvere ogni problematica».