Sanità, Agenas: «In Calabria uscita dal commissariamento avviata ma non ancora perfezionata»
A dichiararlo la dirigente dell’Agenzia nazionale Natalia Di Vivo nel corso di un’audizione alla Camera. Quattro le regioni non ancora uscite dal Piano di rientro
«La Calabria è in una posizione in questo momento particolare perché si è avviata una procedura per l'uscita dal commissariamento che però ancora non si è completamente formalizzata». A sostenerlo è Natalia Di Vivo, dirigente dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), durante un'audizione in Commissione Affari Sociali della Camera sull'attuazione dei livelli essenziali di assistenza.
Sanità, l'Istat: Calabria maglia nera per il crollo dei posti letto, persi oltre il 61% in meno di trent’anniSono ancora quattro le Regioni italiane che non sono uscite dal Piano di rientro in sanità, la misura obbligatoria che scatta quando il disavanzo nel settore supera il 5% dei finanziamenti complessivi. «Il Lazio, che è stata la prima Regione ad entrare nei Piani di rientro - ha spiegato - non ha registrato negli anni miglioramenti, così come l'Abruzzo, il Molise e la Sicilia. La Liguria, la Campania, grazie a una sentenza del Tar, e la Sardegna invece sono uscite dalla procedura prevista».
«Anche per la Puglia - ha aggiunto Di Vivo - siamo in attesa della definizione e dell'approvazione finale del programma operativo 26-28. La Campania ha concluso il piano di rientro nella seduta del 27 marzo 2026. La Regione Calabria è commissariata anche se c'è una delibera del Consiglio dei Ministri che di fatto ne ha decretato l'uscita ma ancora non perfezionata».