Sanità territoriale, in arrivo in Calabria il nuovo numero unico 116117: l’obiettivo è decongestionare i pronto soccorso
Il commissario ad acta ha approvato con dca il piano predisposto da Azienda Zero. L’implementazione del nuovo servizio entro un anno e gradualmente per provincia. Avrà sede a Cosenza, con la disaster recovery a Catanzaro
Il numero unico 116117 diventerà a breve realtà in Calabria. Il progetto, realizzato da Azienda Zero con il relativo cronoprogramma d’attivazione, è stato approvato con decreto dal commissario ad acta e presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Il servizio, che secondo il piano dovrebbe entrare a regime entro un anno, si pone come obiettivo quello di facilitare l’accesso «alle cure mediche non urgenti, ai servizi sanitari territoriali a bassa intensità e bassa priorità di cura, alle informazioni e ai servizi socio-sanitari».
Il numero unico Nea 116117 affiancherà il Nue 112 ma, a differenza di questo, non sarà deputato alla gestione dell’emergenza bensì alla presa in carico dei pazienti direttamente sul territorio, innanzitutto per l’accesso ai servizi di continuità assistenziale e allo scopo di decongestionare i pronto soccorso. Secondo una analisi riportata nella relazione d’accompagnamento al dca «almeno la metà degli accessi ai pronto soccorso potrebbe essere gestito al di fuori del dipartimento di emergenza-urgenza. Il 25% è attribuito alla traumatologia minore e problematiche mono-specialistiche ed il restante 25% da problematiche mediche acute non urgenti».
In sostanza, tutto ciò che oggi sfugge al filtro del territorio per confluire nei pronto soccorso. Il progetto si pone tra le finalità, infatti, anche quella di ottimizzare il personale medico, risolvendo la cronica carenza di personale nelle postazioni di continuità assistenziale. Il servizio fornirà informazioni, consigli e consulenze mediche anche con l’ausilio della telemedicina e dovrà indirizzare i cittadini ai presidi assistenziali più prossimi sul territorio: medici di base, postazioni di continuità assistenziale, case di comunità, cot, aft e uccp; in una logica integrata dei servizi.
L’obiettivo dichiarato nel progetto è quello di «far partire a breve termine e su tutto il territorio della Regione Calabria il Nea 116117 gestito dalla Co Nea 116117 con sede a Cosenza e parallelamente dalle postazioni attive della disaster recovery con sede a Catanzaro». L’implementazione del servizio avverrà in maniera graduale secondo un preciso ordine provinciale: Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Crotone e, infine, Cosenza. «Le chiamate saranno filtrate appositamente per distretto telefonico di origine e gestite dagli operatori opportunamente verso i presidi di continuità assistenziale secondo competenza territoriale».
L’effettivo avvio del servizio, secondo quanto previsto dal piano, dovrà essere preceduto da una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta alla popolazione per far conoscere l’esistenza del numero dedicato e per promuovere «le nuove attività, chiarendo le modalità di accesso sia per la parte medica sia per quella relativa all’informazione sanitaria».