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04/03/2026 ore 17.55
Sanità

Screening contro il tumore al colon, Madeo (Pd) interroga Occhiuto: «Mancano macchinari e reagenti»

Secondo la consigliera dem la situazione più critica si registra a Cosenza dove effettuare questo tipo di test sarebbe impossibile: «La prevenzione torni ad essere una priorità di questo governo regionale»

di Redazione

«La prevenzione torni ad essere una priorità di questo governo regionale. I programmi di screening diventano nulli se ai cittadini non viene recapitato alcun invito a effettuare i test o, peggio, se ricevono la lettera ma al momento della prenotazione dell’esame il tutto viene rinviato a data da destinarsi perché mancano macchinari e reagenti. Nello specifico mi riferisco agli screening contro il tumore al colon retto. Nei 150 Comuni afferenti all’Asp di Cosenza effettuare questo tipo di test è praticamente una missione impossibile: mancano gli appositi macchinari e i reagenti». Lo dichiara in una nota la consigliera regionale del Pd Rosellina Madeo.

«Eppure - prosegue - più di un anno fa si parlava di un progetto con fondi disponibili che prevedeva ben sei ambulatori in tutta la provincia destinati alla prevenzione del tumore al colon retto». Per tale motivo Madeo ha presentato un’interrogazione rivolta al presidente della Regione e commissario alla Sanità Roberto Occhiuto e alla sua Giunta: «Intendiamo capire a che punto è quel progetto ma anche tutti gli interventi rivolti a migliorare la prevenzione e innalzare i livelli essenziali di assistenza dove la Calabria risulta ancora molto indietro».

«La diagnosi precoce fa bene su due fronti: in primis la salute dei cittadini e, in seconda battuta, alle casse regionali. Investire sugli screening significa lavorare per una popolazione più sana innescando un circuito virtuoso che fa bene anche al bilancio regionale. Ma quando i cittadini, sempre più informati e consapevoli, sono propensi a sottoporsi a controlli preventivi e incontrano ostacoli come l’assenza di macchinari e materiali, seppur previsti sulla carta, allora la rabbia diventa doppia», conclude Madeo.