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27/02/2026 ore 16.35
Sanità

«Se gli Usa ci danno medici, li prendiamo»: uno stizzito Occhiuto rassicura sui cubani in Calabria ma valuta alternative

Il governatore respinge l’idea che Washington decida sulla sanità della regione e conferma il mantenimento dei professionisti caraibici. Sul piano dei nuovi arrivi, pensa ad altre soluzioni e lascia capire che sarà difficile allargare il contingente a mille unità

di Alessia Principe

Una domanda secca. «Ma ora la linea sanitaria in Calabria la detta Washington?» Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ospite al XX convegno della Fondazione Lilli, però non ci sta a passare per uno che riceve pressioni da Trump, e cita la stampa nazionale e internazionale che ne ha lodato l’impegno a non licenziare i medici cubani già qui. Anche perché sarebbe stato un disastro con pochi precedenti, forse meglio beccarsi un paio di dazi che vedere i reparti svuotati.

Eppure il cambio di strategia c’è stato. E questo è un fatto.

Occhiuto, infatti, aveva in programma di aumentare il contingente di medici cubani fino a un totale di 1000 ma «nelle ultime settimane – ha detto subito dopo l’incontro con i delegati Usa che stanno intimando tutti gli Stati a chiudere i rapporti sanitari col governo cubano come ordinato da Trump - anche in ragione di una proficua collaborazione instaurata con il Dipartimento di Stato Usa e con il consolato americano, abbiamo deciso di verificare una strada alternativa per il reclutamento degli ulteriori medici».

Insomma non una resa incondizionata agli Usa, ma una correzione dei suoi programmi sì.

Calabria a caccia di medici dall’estero, 8 milioni stanziati ma restano più domande che risposte: il Consiglio poteva farlo?

«Per la verità – ha detto piuttosto seccato Occhiuto - tutta la stampa d'Europa e del mondo, tranne la sua testata, sta affermando che in Calabria il Presidente della Regione tiene il punto rispetto a quelli che vorrebbero che la missione cubana andasse via. Io l’ho già detto mesi fa, sia i delegati di Biden, sia i delegati di Trump, che i cubani che lavorano in Calabria rimangono in Calabria».

Ma quanto alle altre unità che dovrebbero arrivare, così come da programma, Occhiuto sbuffa. «Ho detto che avevo un accordo con Cuba per arrivare a mille medici, quindi avrei avuto altri 600 medici. Se me li danno gli americani, li prendo dagli americani, purché i calabresi abbiano i medici». Il problema è se gli americani non li daranno però.