Sereni (Pd) negli ospedali calabresi: «I medici cubani non bastano, vanno risolte criticità strutturali»
VIDEO | Accompagnata dai maggiorenti locali dem, la responsabile nazionale Sanità ha visitato i presidi di Serra San Bruno e Soverato con sopralluogo anche alla casa della salute di Chiaravalle Centrale
di Nico De Luca
Tre tappe per sondare altrettanti punti-chiave della sanità calabrese. La responsabile nazionale del Pd Marina Sereni ha visitato l’ospedale di Serra San Bruno, presidio nel Vibonese, quello di Soverato e la Casa della salute di Chiaravalle Centrale nel Catanzarese.
Forti criticità sempre segnalate
«Si conferma una forte criticità per la sanità calabrese e lo sapevamo – ha detto Marina Sereni a margine della conferenza stampa in una saletta del presidio soveratese – in particolar modo nelle aree interne, nonostante uno sforzo enorme da parte di operatori e operatrici. Abbiamo visto la buona volontà e la capacità anche di innovare di molti operatori e operatrici, tuttavia registriamo, così come i consiglieri regionali nostri e il segretario regionale nostro hanno sempre detto in queste settimane, una forte criticità, manca personale che sia disponibile a fermarsi soprattutto nelle aree più disagiate di questa regione. La soluzione dei medici cubani, per quanto apprezzabile – ha concluso – è stata ovviamente una soluzione tampone, apprezzabile ovviamente, ma non sufficiente a rilanciare e a risolvere le criticità strutturali della sanità calabrese».
Serra perde pezzi ogni giorno
«L'ospedale di Serra San Bruno – le ha fatto eco Nicola Irto, senatore dem e segretario calabrese del partito – è un ospedale di montagna che serve oltre 30mila persone, è drammatico vedere come quotidianamente viene smantellato, ogni giorno c'è un pezzetto in meno. Il sistema così com'è non sta funzionando, il territorio non filtra, viene tutto caricato su i presidi ospedalieri che sono al collasso».
In evidente ripresa invece l'ospedale di Soverato dove il direttore Antonio Gallucci ha chiesto alla deputata più personale medico e infermieristico per andare a regime. Situazione interlocutoria invece per Chiaravalle centrale.
Casa della salute comunque all’altezza
«È un sito che ha vissuto una serie di criticità – ha detto al nostro network LaC il commissario dell’Asp Antonio Battistini, adesso riteniamo di essere all'inizio della parte finale della costruzione del nuovo edificio. In questo momento a Chiaravalle c'è una casa della salute pienamente attiva sulla quale stiamo installando anche attrezzature nuove che continuano a servire i cittadini anche con un punto di primo soccorso e di primo intervento che continuano ad erogare prestazioni di diagnostica strumentale, di diagnostica specialistica, un reparto di riabilitazione e un centro regionale di fisiopatologia respiratoria di altissimo livello».