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04/03/2026 ore 17.42
Sanità

Si è insediato il Centro regionale sangue: avrà ruolo di coordinamento e controllo della rete trasfusionale calabria

Opererà come hub in collegamento con il Centro nazionale sangue e con i Servizi trasfusionali territoriali (spoke). La direzione è stata affidata al dottor Francesco Zinno dell’Annunziata di Cosenza

di Redazione

Si è insediato nella sede del Dipartimento della Salute, il Centro Regionale Sangue (CRS), organo regionale di coordinamento e controllo della rete trasfusionale. Il Centro Regionale Sangue rappresenta la struttura di riferimento tecnico-scientifico del sistema trasfusionale regionale e opera come hub in collegamento con il Centro Nazionale Sangue e con i Servizi Trasfusionali territoriali (spoke), svolgendo funzioni di programmazione, controllo e monitoraggio. Attraverso il coordinamento e lo scambio tempestivo di unità di sangue, il CRS garantisce qualità, sicurezza e autosufficienza a livello regionale.

Alla seduta di insediamento, svoltasi alla presenza del sub commissario alla sanità calabrese Ernesto Esposito, sono stati definiti i principali incarichi di vertice. La direzione del Centro è stata affidata al dottor Francesco Zinno, direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Il ruolo di segretario organizzativo è stato assegnato al dottor Andrea Dominijanni, direttore sostituto del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, mentre il dottor Giglio ricoprirà l’incarico di componente amministrativo.

Nel corso dell’incontro, riporta una nota, «è stato unanimemente riconosciuto il lavoro instancabile svolto dalla dottoressa Liliana Rizzo, grazie alla quale il Centro Regionale Sangue della Calabria si presenta oggi in ottima salute dal punto di vista organizzativo e funzionale. La struttura è pronta ad affrontare le prossime sfide strategiche, in particolare l’incremento della donazione di plasma e il percorso di adeguamento alle future normative europee».

Tra queste assume particolare rilievo il Regolamento europeo SOHO (Substances of Human Origin), che entrerà in vigore nel luglio 2027. Il nuovo quadro normativo dell’Unione Europea introduce criteri più avanzati e uniformi in materia di qualità e sicurezza delle sostanze di origine umana destinate all’applicazione sull’uomo, abrogando le precedenti direttive 2002/98/CE e 2004/23/CE. Il regolamento stabilisce regole comuni per sangue, tessuti e cellule utilizzati a fini terapeutici, promuovendo al contempo pratiche etiche, l’armonizzazione delle normative nazionali e lo scambio transfrontaliero tra gli Stati membri.

Il Regolamento SOHO amplia inoltre il proprio ambito di applicazione includendo sostanze come il latte materno umano e il microbiota intestinale, introduce procedure condivise per l’autorizzazione e la valutazione delle preparazioni e prevede l’istituzione di strumenti di coordinamento e di una piattaforma informatica comune per la registrazione e lo scambio delle informazioni.