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04/05/2026 ore 14.53
Sanità

Trattamento della sincope, all’ospedale di Locri nuove tecnologie in campo per diagnosi rapide

Attivata il task force monitor, utile per lo studio delle perdite di coscienza improvvise. Un passo in avanti per ottenere la certificazione ufficiale come Syncope Unit

di Redazione

L’ospedale di Locri segna un passo decisivo nel trattamento della sincope. La Struttura organizzativa complessa (Soc) di Cardiologia - Unità di terapia intensiva cardiologica (utic), elettrofisiologia e cardiostimolazione ha attivato il task force monitor, la tecnologia più avanzata oggi disponibile a livello internazionale per lo studio delle perdite di coscienza improvvise.

Il nuovo sistema – si legge in una nota dell’Azienda sanitaria provinciale dei Reggio Calabria - permette un monitoraggio emodinamico non invasivo di altissima precisione. A differenza dei metodi tradizionali, il task force monitor analizza la pressione arteriosa e la gittata cardiaca in modo continuo (“battito per battito”), integrando lo studio del sistema nervoso autonomo. Questa evoluzione trasforma il classico Tilt Test in un’indagine emodinamica completa, permettendo di distinguere con esattezza tra sincopi neuro-mediate, cardiache o ortostatiche.

Il risultato per il paziente è immediato: diagnosi più rapide, riduzione di esami ripetuti e abbattimento dei ricoveri impropri. Un’innovazione necessaria, considerando che la sincope rappresenta circa il 3-5% degli accessi totali in Pronto Soccorso.

L’introduzione di questa tecnologia è il pilastro su cui la Cardiologia di Locri sta costruendo l’iter per la certificazione ufficiale come Syncope Unit (Unità per la Sincope). Il progetto prevede una presa in carico dedicata e protocolli standardizzati per gestire l’intero percorso del paziente all’interno della struttura, riducendo drasticamente la mobilità sanitaria verso altri centri.

«Abbiamo costruito questo percorso partendo da zero, con metodo e obiettivi chiari», dichiara il direttore della struttura, Vittorio Aspromonte. «Oggi portiamo a Locri una tecnologia che cambia radicalmente la gestione della sincope e consolida il nostro progetto di crescita».

Il rilancio della Cardiologia di Locri – prosegue il comunicato – è frutto di una precisa linea d'azione della Direzione Generale dell’Asp di Reggio Calabria. La dottoressa Lucia Di Furia «ha sostenuto il progetto con investimenti concreti sin dal settembre 2024, puntando sul rafforzamento delle risorse umane e sull’ammodernamento tecnologico.

L’obiettivo dell'Azienda è chiaro: allineare l'ospedale di Locri agli standard nazionali, garantendo ai cittadini della Locride risposte di salute avanzate, sicure e di prossimità. Con l'attivazione del percorso sincope, la Cardiologia si conferma un polo di riferimento essenziale per il territorio calabrese».