Sezioni
Edizioni locali
23/09/2026 ore 21.00
Spettacolo

Frame the Game, per la prima volta in Calabria la mostra sulla virtual photography – VIDEO

Dieci giorni dedicati al nuovo linguaggio nato dall’incontro tra gaming e fotografia. Il direttore artistico Antonello Santopaolo: «Amate i videogiochi e la fotografia? Immaginate questi due mondi uniti»

di Alessia Principe

Il videogame può diventare un set fotografico virtuale in cui scenari, personaggi, paesaggi e architetture digitali si trasformano in soggetti da fotografare, proprio come accadrebbe nella realtà davanti a uno scorcio urbano o a un paesaggio rurale. Si chiama “virtual photography” ed è una forma d’arte nata nel ventre dei gamer che l’hanno elevata a forma creativa. 

«Frame the Game è la prima mostra-evento sulla virtual photography. Siamo molto orgogliosi di portare in Calabria questa nuova forma d’arte, conosciuta nel resto del mondo ma ancora poco in Italia», spiega Antonello Santopaolo, direttore artistico dell’evento.

«Ci saranno grandi titoli come God of War, The Last of Us e Spider-Man all’interno di una mostra. Sarà un evento per i ragazzi, ma non solo, con molta interazione».

Accanto alle immagini, l’evento proporrà contenuti e installazioni dedicate al rapporto tra fotografia e videogame, con l’obiettivo di raccontare come i due linguaggi abbiano progressivamente iniziato a incontrarsi.

La mostra durerà dieci giorni e sarà aperta a un pubblico trasversale, non soltanto agli appassionati di gaming. Santopaolo sottolinea anche il rapporto tra l’iniziativa e il territorio, ricordando il sostegno della Regione Calabria e la collaborazione con realtà legate al mondo del fumetto, dei videogiochi e della cultura digitale.

L’evento è organizzato dall’Associazione Orizzonte degli Eventi, con il sostegno del Cosenza Comics and Games e con videogiochitalia.it come media partner nazionale. Tra le collaborazioni citate nell’intervista figura anche la curatela di Roberto Sottile.

Cos’è la virtual photography

Uno scatto virtual non è un semplice screenshot perché non ci si limita a “catturare lo schermo” bensì si costruisce consapevolmente un’immagine, scegliendo punto di vista, composizione e atmosfera. È un linguaggio ibrido che utilizza strumenti e principi della fotografia tradizionale, ma li applica a mondi che esistono soltanto all’interno di un videogioco.

Per la prima volta in Calabria ci sarà una mostra dedicata a questa forma d’arte nata come moto spontaneo alla fine degli anni Novanta ed esplosa nei Duemila sull’onda di titoli che hanno reso pop il photo mode come The Last of Us Remastered. Il giocatore in questi giochi può bloccare l’azione, muovere liberamente la camera, scegliere focale, profondità di campo, esposizione e filtri, comportandosi di fatto come un fotografo su un set virtuale. 

Nel 2022 perfino Flickr- il celebre portale di fotografie - ha introdotto una categoria specifica per la virtual photography, separandola dai normali screenshot. 

Già nel 2016 nel Fotomuseum Winterthur in Svizzera nacque un progetto sulla relazione tra fotografia e videogiochi e negli anni successivi sono arrivate mostre a Londra, Berlino, New York. Ora tocca anche alla Calabria con “Frame the Game” ospitato dal 26 settembre al 4 ottobre all’HUB – Casa della Cultura di Lamezia Terme, conoscere questa tendenza che ha conquistato gli amanti dei videogame di tutto il mondo.