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07/04/2026 ore 16.10
Spettacolo

La Calabria in prima serata su Rai 1 con “La buona stella”: dal 13 aprile la serie tra crime e riscatto

Girata tra Crotone e Lamezia, la fiction racconta vite segnate e destini intrecciati. «Una discesa nei drammi della vita», spiega il regista Luca Brignone, mentre Miriam Dalmazio parla di «un messaggio forte: restare lucidi e aggrappati alla vita anche nei momenti più difficili»

di Redazione

Arriva in prima serata su Rai 1 dal 13 aprile 2026 “La buona stella”, serie in tre appuntamenti che porta sullo schermo una Calabria intensa e narrativa, tra crime e racconto umano. Coprodotta da Rai Fiction e Paypermoon Italia, con il sostegno della Calabria Film Commission, la serie è diretta da Luca Brignone e interpretata da Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano, Francesco Arca, Laura Cravedi, Claudio Corinaldesi, Massimo De Santis e Alessio Praticò.

Girata interamente in Calabria nell’arco di tre settimane, la produzione ha attraversato Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cutro, Botricello e Lamezia Terme, coinvolgendo oltre cento professionisti del territorio tra tecnici, attori e comparse.

Al centro della storia ci sono Simone e Stella, due vite segnate da ferite profonde. Lui, ex calciatore con una carriera mancata e un matrimonio fallito; lei, poliziotta ribelle alle prese con un lutto che non riesce a superare. A unirli è una borsa piena di soldi, sottratta da Simone dalla scena di un crimine su cui proprio Stella si troverà a indagare. Quella che sembra una svolta si trasforma presto in una condanna: i criminali sono sulle sue tracce e per Simone inizia una fuga disperata lungo le coste calabresi, insieme all’ex moglie Alessia e alla figlia Giada. L’unica possibilità di salvezza passa proprio da Stella, costretta però a confrontarsi con il proprio passato e con Valerio, dirigente degli Affari Interni, interpretato da Francesco Arca, che la ostacola per un odio mai sopito.

«In questa serie – sottolinea il regista Luca Brignone nella nota della Calabria Film Commission – il viaggio non è solo geografico, da Roma alla Calabria, ma è una discesa dentro i drammi della vita. Ogni scena deve avere il sapore della realtà». E aggiunge: «Mi piace sapere che lo spettatore possa sentirsi vicino al respiro affannoso di Simone durante una crisi e al silenzio nostalgico di Stella mentre guarda le foto di suo figlio, che possa compartecipare alle preoccupazioni e alle ingenuità di Alessia… fino a osservare con sguardo tenero e sospeso la rabbia di Valerio». Un racconto che diventa «un viaggio rotto dagli imprevisti e per questo profondamente umano», dove «il camper diventa quel personaggio che rappresenta l’instabilità di un domicilio nella ricerca della salvezza».

Per Miriam Dalmazio, interprete dell’ispettrice Stella Rongoni, il ruolo rappresenta «un vero regalo»: «Ho avuto la possibilità di esplorare come attrice un genere nuovo, il crime, e di fare un viaggio all’interno dell’anima di un personaggio molto distante da me». L’attrice evidenzia il messaggio della serie: «Essere ancorati alla vita, amare la vita e rimanere lucidi nei momenti peggiori per cogliere le seconde possibilità». E conclude: «Sono grata a Rai Fiction e Paypermoon per questa preziosa possibilità».

Sulla stessa linea Filippo Scicchitano, che interpreta Simone: «Questa esperienza per me è stata incredibile. Il personaggio mi ha permesso di esplorare diverse parti di me e soprattutto di entrare nelle zone oscure che molto spesso ci fanno paura». Un uomo «fragile ma anche coraggioso», che «attraverso i suoi fallimenti prova a riscattare se stesso per ottenere un’altra possibilità dalla sua famiglia». Un percorso che l’attore definisce «un lungo viaggio tra tenebre e paradiso», reso possibile anche dalla regia: «La direzione di Luca Brignone è stata determinante… le sue parole erano sempre piene di fiducia e ottimismo».

Per Francesco Arca, invece, La buona stella è «una storia che parla di ferite e di seconde possibilità»: «Il mio Valerio è un uomo duro, ma quella durezza nasce da un dolore che non ha mai davvero elaborato». E aggiunge: «Credo che il pubblico si riconoscerà in questo viaggio, perché racconta quanto sia difficile, ma necessario, trovare la propria strada dopo una caduta».

La serie è sceneggiata da Camilla Buizza, Giulio Calvani, Fabrizio Cestaro e Paolo Piccirillo; scenografia di Francesca Passadore; costumi di Lisangela Sabbatella; montaggio di Davide Miele; direzione della fotografia di Claudio Cofrancesco; musiche originali di Andrea Ridolfi e Vito Abbonato (Edizioni Musicali Rai Com). Il produttore esecutivo è Riccardo Cardarelli; produttori Rai Ivan Carlei, Nadia Di Giovambattista, Paola Leonardi e Luca Poldelmengo; prodotta da Mario Mauri per Paypermoon Italia.