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26/02/2026 ore 19.07
Spettacolo

Lauro non c’è, Arisa inciampa e Fiorello punge: il Festival si infiamma tra assenze sospette, lapsus e frecciate in diretta

Il cantante romano sparisce al momento di presentare Fedez, Arisa scivola sul “fantacaz…”, Fiorello ironizza su Masini e il gossip corre veloce

di Luca Arnaù

Lauro non c’è. E quando a Sanremo qualcuno “non c’è” nel momento giusto, il vuoto fa più rumore di una nota stonata. Da scaletta Achille Lauro – ribattezzato da qualcuno l’Iggy Pop della Bufalotta – avrebbe dovuto presentare la coppia formata da Fedez e Marco Masini. Un passaggio che, sulla carta, prometteva scintille. Ma al momento clou di Lauro non c’è neanche l’ombra.

L’assenza diventa subito racconto parallelo. Il sito di Davide Maggio ricorda “il turbolento passato dei due ex amici” e riporta una ricostruzione che riapre vecchie crepe: “Tra i due l’idillio è finito quando nella burrasca della fine dell’impero Ferragnez c’è finito di mezzo lo stesso Achille Lauro per un presunto flirt con la moglie di Fedez. Lauro ha sempre negato: ‘è una roba montata da terzi…’”. Parole che tornano a circolare proprio mentre il cantante romano sparisce dal punto più delicato della scaletta. Coincidenza o scelta prudente? Carlo Conti, in versione pompiere istituzionale, spegne tutto con una frase secca: “Solo un refuso nella scaletta”. A Sanremo basta una parola per chiudere il caso. O per riaprirlo.

Se Lauro manca all’appello, chi c’è e si prende la scena è Arisa. O meglio, Rosalba Pippa. Al podcast “Tintoria” la cantante racconta un episodio adolescenziale che sembra uscito da una commedia di provincia: unica ragazza in un gruppo di compagni appassionati di Fantacalcio, li batte tutti e si porta a casa 16mila lire. Nel rievocare la vittoria, però, l’artista si incarta e invece di dire “fantacalcio” lascia scappare un “fantacaz…”. Il lapsus diventa immediatamente virale. E lei, che Donatella Rettore ha invitato a mangiare con un affettuoso “Ingrassa che sei troppo magra”, racconta anche il suo Sanremo in versione clausura: “Altro che festini, io vado a letto…”. Monastica, concentrata, lontana dalle notti rumorose che alimentano i retroscena della Riviera.

Sul fronte delle incursioni fuori copione, Fiorello non si lascia scappare l’occasione di cavalcare l’eco dell’irruzione di Paolini al Tg1 in versione Cavallo Pazzo. Davanti a Fedez e Marco Masini scherza: “Io mi sono innamorato di voi due, perché ormai siamo tutti bisessuali”. Una battuta che accende studio e social, confermando che il Festival non vive solo di spartiti ma di micce accese al momento giusto.

Intanto, tra palco e platea, c’è chi colpisce con precisione olimpica. Lisa Vittozzi, prima italiana campionessa olimpica di biathlon, mette nel mirino Achille Lauro e sull’Ariston rompe il protocollo, dimenticando perfino di salutare Carlo Conti pur di stringere la mano al cantante romano. Una scena fulminea, da fan dichiarata, che trasforma l’ordine cerimoniale in un gesto spontaneo.

Sul fronte sentimentale, il Festival continua a intrecciare storie. Nayt, in gara con “Prima che”, porta con sé un passato condiviso con Matilda De Angelis, oggi legata ad Alessandro De Santis dei Santi Francesi. Se non sono musicisti, pare, non le piacciono. E mentre i retroscena si accumulano, Fulminacci in conferenza stampa sceglie la linea del rispetto parlando dell’amicizia speciale tra Elodie e la ballerina Franceska Nuredini: “Da artista rispetto chi vive l’amore a viso aperto: Elodie e Franceska hanno una luce loro. La loro storia manda un messaggio chiaro di libertà e inclusione, senza bisogno di proclami”. Una dichiarazione che sposta il gossip su un terreno più alto, tra libertà e autenticità.

E poi c’è il lato più leggero, quasi surreale, del Festival del Gatto-Pardo. Il telecronista Sky Pierluigi Pardo si mette al pianoforte e suona “I romantici” di Tommaso Paradiso. Calcio, Oasis, commedia all’italiana e notti romane si mescolano in una storia di amicizia che sui social diventa richiesta collettiva: “Non ce ne voglia Gaetano Curreri ma vogliamo pure Pardo…” per la serata delle cover. Sanremo è anche questo: un mosaico dove la musica si intreccia con il cazzeggio di qualità e le presenze improbabili diventano desideri virali.

Tra assenze che pesano, lapsus che fanno il giro della rete e battute che scaldano più delle luci dell’Ariston, il Festival continua a vivere di un doppio binario. Quello ufficiale, fatto di esibizioni e classifiche, e quello parallelo, dove un refuso può sembrare una fuga e un “fantacaz…” può valere più di una nota tenuta lunga.

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