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25/01/2026 ore 12.52
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Africa Eco Race 2026, il via è congelato: pioggia, neve e vento bloccano la carovana a Tangeri

Il maltempo che sta colpendo tutto il nord del Marocco rendono impossibile la partenza di domani della prima speciale. Si pensa allo spostamento della carovana

di Redazione Sport

Doveva essere l’Africa, ma sembra l’inverno europeo più duro. La 17ª edizione dell’Africa Eco Race si apre sotto il segno di condizioni meteo estreme e del tutto impreviste: pioggia incessante, freddo pungente e un vento che supera i 100 km/h stanno mettendo in seria difficoltà l’organizzazione e gli oltre 140 equipaggi iscritti.

La carovana del rally è ancora ferma a Tangeri, alle prese con una situazione che le autorità marocchine stanno cercando di contenere con mezzi di emergenza: sabbia, ruspe e trattori impegnati senza sosta per arginare allagamenti e rendere praticabili le strade. Ma il quadro resta critico. Le condizioni climatiche che stanno colpendo tutto il nord del Marocco sono traumatiche non solo per la gara, ma soprattutto per le popolazioni locali.

La prima speciale dell’edizione 2026, prevista per domani, è attualmente impraticabile: oltre 80 centimetri di neve la ricoprono completamente, così come il trasferimento che piloti e assistenze dovrebbero affrontare. Le immagini arrivate ieri sera dalle vetture apripista parlano chiaro: strade sommerse dalla neve, vento che solleva ghiaccio e neve, visibilità ridotta al minimo. Uno scenario più vicino a un rally di Montecarlo che a una competizione africana.

L’organizzazione è al lavoro per individuare soluzioni alternative, cercando percorsi che permettano almeno di scendere verso sud e uscire da questo fronte di tempesta artica che dura ormai da settimane. Ma ogni deviazione comporta un allungamento dei chilometri: si parla di circa mille chilometri di trasferimento per raggiungere il primo bivacco di Bousaid, con la speranza di lasciarsi alle spalle pioggia e gelo. Al momento, però, nessun tratto cronometrato sembra realmente fattibile.

Spostare l’intera carovana rappresenta una sfida enorme, non solo dal punto di vista logistico ma anche umano. È davvero possibile far affrontare a oltre cento motociclisti un lungo trasferimento su strada in queste condizioni? E se si decidesse di caricare le moto sui camion, come garantire il trasporto dei piloti? Servirebbero pullman, ma soprattutto bisognerebbe rispettare uno dei principi cardine dell’Africa Eco Race: l’uguaglianza di trattamento per tutti i concorrenti. Se si caricano le moto, allora devono essere caricate tutte, così come le vetture che potrebbero incontrare difficoltà.

Nel frattempo le verifiche tecniche e sportive sono quasi concluse. I grandi team – Yamaha, Aprilia e Honda – hanno già sfilato davanti ai commissari, così come squadre internazionali come il team olandese Muller e i belgi di Feryn. I piloti italiani hanno completato tutto e ora attendono notizie sulla cerimonia di partenza, prevista per le 14 di oggi con la tradizionale parata nel centro di Tangeri. Ma la pioggia battente e un cielo nero, senza spiragli, non lasciano spazio all’ottimismo.

Una decisione dovrà arrivare in tempi brevi: entro il tardo pomeriggio l’organizzazione sarà chiamata a scegliere come e quando far muovere il rally. Non è escluso che una parte della carovana possa partire già oggi, ma l’Africa Eco Race 2026 è già entrata nella storia prima ancora di iniziare, congelata da un inverno che nessuno si aspettava di trovare in Africa.

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