Arbitro 20enne preso a pugni e derubato in Prima Categoria: pesanti sanzioni per l’Academy Crotone
L’episodio è avvenuto durante e dopo la gara con il Città di Cirò Marina. Fra espulsioni, aggressioni e un furto di 60 euro, il Giudice Sportivo ha deciso squalifiche fino al 2031 e una multa da 500 euro per la società pitagorica
Un ennesimo episodio di violenza ai danni di un arbitro si è verificato in Calabria e fa eco con la violenza subita lo scorso mese di novembre da un direttore di gara di appena 17 anni, tesserato per la sezione arbitrale di Locri, aggredito da un calciatore durante la sfida tra Francica e Girifalco. Il nuovo episodio violento risale alla sfida di Prima Categoria tra Academy Crotone e Città di Cirò Marina, dello scorso 10 gennaio, con il direttore di gara, appena 20enne, aggredito e derubato di 60 euro, e costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Crotone.
Secondo quanto riportato nella delibera del Giudice Sportivo Territoriale (Comunicato Ufficiale n. 110 del 15 gennaio 2026), al 17’ del secondo tempo il capitano dell’Academy Crotone, Francesco Ribecco, è stato espulso «per avere protestato all’indirizzo dell’arbitro rivolgendogli frasi offensive» e, una volta allontanato dal campo, «si avvicinava all’arbitro rivolgendogli frasi minacciose». Al 22’ è stato espulso anche Claudio Bonesse, «mentre si recava in panchina dopo essere stato sostituito rivolgeva frasi offensive all’indirizzo dell’arbitro». Al 28’ il direttore di gara ha espulso Giovanni Misticoni, «durante una azione colpiva un avversario con una gomitata e, successivamente al provvedimento disciplinare assunto, rivolgeva parole minacciose all’indirizzo dell’arbitro». L’aggressione ai danni del direttore di gara si sarebbe intensificata al termine della gara quando Misticoni «con fare minaccioso rivolgeva frasi offensive e minacciose all’arbitro», mentre Ribecco, entrando nello spogliatoio senza autorizzazione, «sferrava un calcio all’arbitro colpendolo alla schiena e iniziava ad aggredirlo sferrandogli pugni ripetuti alla spalla, al collo e alla nuca». L’intervento di Francesco Potenza, giocatore del Città di Cirò Marina, ha interrotto l’aggressione.
L’arbitro è stato trasportato in ambulanza e diagnosticato con «dolore acuto da trauma con prognosi di 10 giorni». Nei giorni successivi ha denunciato anche il furto di 60 euro dal proprio portafogli.
Alla luce dei fatti, il Giudice Sportivo ha omologato il risultato della gara sul 1-2 in favore del Città di Cirò Marina e disposto le seguenti sanzioni: squalifica di quattro giornate per Bonesse e Misticoni, squalifica sino al 15 gennaio 2031 con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria Figc per Ribecco, ammenda di 500 euro e penalizzazione di due punti in classifica per la società Academy Crotone.
Il provvedimento prevede inoltre «l’obbligo per la società di ritenere indenne l’arbitro per i danni subiti, se richiesti e documentati» e richiama l’articolo 35, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva, specificando che le sanzioni saranno considerate anche ai fini dell’applicazione delle misure preventive deliberate dal Consiglio Federale per contrastare la violenza contro gli ufficiali di gara.