Sezioni
Edizioni locali
09/06/2026 ore 17.21
Sport

Calcio a 5, Città di Chiaravalle vince i playoff e conquista la Serie C2: battuta 8-5 in finale Costa del Lione

Tanto entusiasmo da parte della società: «Oggi non vince solo una squadra di calcio, vince un intero territorio. La Serie C2 deve essere un punto di partenza»

di Vincenzo Primerano

Il Chiaravalle calcio a 5 si aggiudica la finale playoff e conquista la promozione in Serie C2. Un sogno divenuto realtà.
Con il fischio finale della finale playoff vinta 8-5, la compagine chiaravallese conquista ufficialmente la promozione in Serie C2, scrivendo una delle pagine più gloriose della storia sportiva della nostra comunità. «Al termine di una stagione vissuta da protagonisti insieme alla Polisportiva Borgia, caratterizzata da dedizione, spirito di sacrificio e un'unità d'intento fuori dal comune, la squadra ha raggiunto l'obiettivo prefissato, portando il calcio a 5 locale in alto. Un successo di squadra e di popolo» fanno sapere dal club.

Estasi giallonera

Il salto di categoria non è solo il risultato delle prestazioni sul campo, ma il frutto di una programmazione societaria. La presidenza guidata da Giorgio Francesco, lo staff tecnico guidato dal mister Tripodi, il capitano Pierpaolo Fulciniti e ogni singolo atleta hanno dimostrato che con l'impegno e la passione si possono superare anche le sfide più ambiziose.
«Un ringraziamento speciale va alla tifoseria giallonera, che ha rappresentato il tredicesimo uomo in campo rendendo lo stadio un fortino inespugnabile e sostenendo i colori di città del Chiaravalle con un calore commovente», sottolineano dalla società.
Grande soddisfazione per il direttore generale nonché giocatore e protagonista della stagione, Antonio Iozzo: «Oggi non vince solo una squadra di calcio, vince un intero territorio. Questa promozione è dedicata a chi ha sempre creduto in noi, agli sponsor che ci hanno sostenuto e ai cittadini di Chiaravalle Centrale. La Serie C2 non è un punto di arrivo, ma l'inizio di un nuovo, entusiasmante capitolo».