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13/09/2026 ore 07.42
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Catanzaro-Carrarese (1-0), Pafundi si prende il Ceravolo: «La pressione? La sento da quando avevo 15 anni»

VIDEO | Il talento giallorosso migliore in campo contro la squadra toscana e autore della giocata che manda in porta Iemmello: «Mi piace vincere, dobbiamo pensare da squadra»

di Giampaolo Cristofaro

È la giocata che cambia la partita e regala al Catanzaro i primi tre punti della stagione. Simone Pafundi prende palla, punta l’avversario e inventa l’assist per Pietro Iemmello, che davanti alla porta non sbaglia. Una giocata da fuoriclasse nel momento più complicato, quando lo 0-0 contro la Carrarese sembra ormai destinato a resistere fino al triplice fischio.

Pafundi è il migliore in campo nel pomeriggio del ritorno al Ceravolo. Prova a creare superiorità, salta l’uomo, cerca la conclusione con entrambi i piedi e soprattutto non smette di provarci. Alla fine gli manca il gol, ma arriva il pallone che decide la partita.

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«Mi piace vincere, quindi l’importante è vincere. Sono tutte cose che guardi nel singolo, invece noi siamo una squadra e dobbiamo pensare da squadra», spiega nel post partita. Una risposta che fotografa anche il significato della giornata: prima della prestazione individuale vengono i tre punti che permettono al Catanzaro di cancellare lo zero dalla classifica.

L’intesa con Iemmello può diventare una delle armi della squadra di Giorgio Gorgone. «Sicuramente c’è sempre da migliorare, con loro è tutto più semplice, con Pietro soprattutto. Mi trovo molto bene con loro». E proprio con il capitano arriva la combinazione che fa esplodere il Ceravolo.

Pafundi respinge invece l’idea di una squadra condizionata dalle tre sconfitte iniziali. «Paura? Non c’era paura da nessuno. È stata una partita tosta, ma in Serie B sono tutte toste». Ammette però che questa volta anche gli episodi hanno preso una direzione differente: «Dopo tre partite in cui la fortuna non ci ha mai detto bene, oggi invece sì».

Il riferimento inevitabile è anche al doppio palo colpito dalla Carrarese prima del vantaggio giallorosso. Pochi minuti più tardi è proprio Pafundi a costruire il pallone che Iemmello trasforma nell’1-0.

Il talento arrivato a Catanzaro porta con sé aspettative importanti, ma assicura di essere abituato a convivere con la pressione. «Io di peso ne sento da quando ho 15 anni, quindi cerco di stare il più sereno possibile. So che la gente vuole tanto da me, però cerco di stare il più sereno possibile e dimostrare il mio valore».

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Una prestazione arrivata anche dopo un periodo non semplice dal punto di vista fisico. Pafundi aveva iniziato bene la stagione prima di essere costretto a fermarsi. «Quando ti fai male non è mai bello, soprattutto perché l’anno scorso mi ero fatto male già più di una volta. Quest’anno ero partito bene, quindi farmi male è stato brutto. Però ora sto bene e sono molto felice». Contro la Carrarese arriva anche la richiesta di sostituzione nel finale: «Ho chiesto il cambio perché ero morto, ero stanco. Però devi andare oltre anche».

Adesso il Catanzaro può guardare alla prossima trasferta con una classifica diversa e Pafundi si prepara a un appuntamento particolare a Marassi. «Sarà una bella partita, loro hanno un tifo incredibile, noi pure. Sarà una bellissima partita e un’emozione per me».

Prima, però, resta l’immagine del Ceravolo: Pafundi che inventa, Iemmello che segna e il Catanzaro che finalmente vince. Dopo tre giornate senza punti, per i giallorossi la ripartenza passa anche dal talento del suo numero dieci.