Catanzaro, Gorgone si gioca tutto a Verona: la crisi continua e la società valuta le alternative
Tre punti in sei giornate e cinque sconfitte per i giallorossi. La fiducia nel tecnico resta fragile, mentre Polito continua a guardarsi intorno. Venerdì al Bentegodi una sfida che può decidere il futuro della panchina
Il Catanzaro prova a ripartire, ma la sensazione è che la crisi sia tutt'altro che vicina a una soluzione. Tre punti in sei giornate, cinque sconfitte e un penultimo posto in classifica che racconta meglio di qualsiasi parola il difficile avvio di stagione dei giallorossi. La sconfitta contro il Mantova ha rappresentato l'ennesimo campanello d'allarme, soprattutto per il modo in cui è maturata.
Giorgio Gorgone resta in panchina, ma la sua posizione appare sempre più precaria. La società gli ha rinnovato ufficialmente la fiducia, chiedendo una reazione immediata. Una conferma che, però, non sembra aver cancellato i dubbi sul futuro della guida tecnica.
Il direttore sportivo Ciro Polito continua a valutare possibili alternative. Dopo i contatti senza esito con Michele Mignani e Davide Ballardini, tra i nomi accostati alla panchina giallorossa emergono anche quelli di Luca D'Angelo, Fabio Caserta e Fabrizio Castori. Per il momento si tratta di ipotesi, ma il quadro conferma quanto sia delicata la situazione.
Intanto, la squadra continua a mostrare limiti evidenti. Fragilità difensiva, difficoltà nella costruzione del gioco e soprattutto poca capacità di reagire nei momenti complicati. E la pausa di campionato, che avrebbe dovuto consentire a Gorgone di correggere gli errori, non ha prodotto i miglioramenti attesi.
Ma sarebbe riduttivo attribuire tutte le responsabilità all'allenatore. Anche la società deve interrogarsi sulle scelte compiute durante l'estate, sulla costruzione dell'organico e sulla gestione di una stagione che rischia di trasformarsi in una lunga rincorsa alla salvezza.
Venerdì sera, al Bentegodi, contro l'Hellas Verona, servirà una risposta concreta. Anche gli scaligeri arrivano da un risultato negativo, la rimonta subita contro il Modena, e cercano punti per rilanciarsi. Gorgone ritrova intanto Pogacar in gruppo, ma ciò che conta sarà soprattutto l'atteggiamento della squadra.
La trasferta di Verona assume così il valore di un possibile spartiacque. Un'altra prestazione negativa potrebbe rendere inevitabili nuove valutazioni sulla panchina. Ma il problema del Catanzaro va oltre il nome dell'allenatore: servono scelte chiare, responsabilità condivise e soprattutto risultati. Perché dopo sei giornate il tempo degli alibi sembra già finito.