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14/02/2026 ore 20.45
Sport

Catanzaro-Mantova 2-0, tre su tre e zero gol subiti. Aquilani: «La strada è quella giusta ma vietato accontentarsi»

La terza vittoria consecutiva arriva in una serata complicata, avvolta dalla nebbia del Ceravolo. Il Catanzaro supera 2-0 il Mantova in una gara fortemente condizionata dal meteo, soprattutto nel primo tempo, quando la visibilità ridotta ha inciso sull’andamento del match
 

di Giampaolo Cristofaro

Nel post gara è un Alberto Aquilani soddisfatto ma lucido quello che analizza il momento del US Catanzaro 1929. I numeri parlano chiaro: tre partite, tre vittorie, sei gol fatti e zero subiti.

«Sono tutti dati importanti che confermano una crescita sotto tanti punti di vista – spiega il tecnico – quindi siamo molto soddisfatti. Stiamo facendo un percorso giusto, che può sembrare scontato o facile, ma vi assicuro che è complesso, fatto di tanti aspetti. Bisogna continuare, perché la mente a volte ti porta ad abbassare l’attenzione e ad accontentarti. Invece adesso il compito è alzarla ancora di più: mancano tante partite e si può migliorare».
La vittoria contro il Mantova 1911 è stata meritata, ma meno semplice di quanto suggerisca il risultato. Dopo un primo tempo chiuso sul 2-0, nella ripresa il Catanzaro si è abbassato, lasciando campo agli avversari.

«Del secondo tempo voglio parlare con i ragazzi – ammette Aquilani – perché probabilmente abbiamo giocato per il risultato. Abbiamo percepito un po’ di stanchezza, fatto qualche cambio, e quando giochi per difendere il vantaggio tendi ad abbassarti. Può sembrare negativo, ma in realtà è importante: nel calcio si vince anche così. È un segnale che mi rende contento».

Il tecnico, però, non si nasconde: «Se ti abbassi troppo e perdi il calcio che devi fare, rischi di perdere certezze e portare la partita in una direzione che non è tua. Quindi sì, si deve e si può migliorare».

A incidere anche le condizioni ambientali: terza gara in una settimana, campo pesante, pioggia, vento e nebbia. «Mettiamo dentro tutto – sottolinea – perché comunque abbiamo portato a casa una vittoria fondamentale».
Rispetto a gennaio qualcosa è cambiato, soprattutto nella capacità di incidere sotto porta. Due gol nati da giocate di qualità e la sensazione di una squadra più determinata negli ultimi metri.

«Oggi – dice il tecnico – sono stati fatti due gol su giocate molto importanti, potevamo farne un altro ancora più bello come sviluppo. Poi sono i giocatori che determinano le partite. Io li spingo affinché non si appaghino: se faccio un gol ne voglio fare un altro, se faccio un assist ne voglio fare un altro. Non ci si deve accontentare».

L’obiettivo è chiaro: numeri individuali sì, ma dentro un equilibrio collettivo. «Mi aspetto questo a livello personale, ma tutto deve essere legato a un equilibrio di squadra molto compatto».
Il miglioramento riguarda anche l’approccio alle gare. Se in passato il Catanzaro trovava la chiave soprattutto nei secondi tempi, ora anche l’avvio di partita è più convincente.

«Ci vorrebbe lo psicologo – scherza il mister –. Con la Reggiana i primi 15 minuti non erano stati buoni, poi abbiamo fatto gol e il primo tempo è diventato buono perché stavi 1-0. Sono piccole componenti che analizziamo ogni giorno. I margini di crescita sono tanti».

La vittoria, questa volta, è arrivata anche attraverso la sofferenza. «Questa squadra l’ha voluta a tutti i costi. E a volte bisogna vincere anche così. Se ci sentiamo belli, con il giochino e il tic-tac, rischiamo di perdere qualcosa. Per vincere le partite serve anche questo».

Tre vittorie, sei gol, zero subiti. La classifica sorride, ma il messaggio è chiaro: il percorso è appena cominciato e l’asticella, per Aquilani, deve continuare a salire.

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