Catanzaro sogna la finale, Battaglia: «Questa squadra può giocarsela con tutti. Iemmello incarna l’anima della città»
Alla vigilia del ritorno della semifinale playoff a Palermo, l’assessore allo Sport commenta la prova di forza dei giallorossi all’andata, incorona il capitano delle Aquile, raffredda l’ipotesi maxischermo per seguire la sfida in città e guarda anche al futuro del “Ceravolo”, tra progetti di adeguamento in caso di Serie A
Entusiasmo sì, ma con la prudenza di chi sa che il traguardo è ancora da conquistare. A poco più di ventiquattr’ore dalla semifinale di ritorno dei playoff di Serie B, in programma domani sera alle 20 al “Renzo Barbera” contro il Palermo, a Catanzaro cresce l’attesa per una sfida che potrebbe spalancare ai giallorossi le porte della finale promozione. Dopo il netto 3-0 dell’andata al “Ceravolo”, a fotografare il clima in città è l’assessore allo Sport del Comune di Catanzaro, Antonio Battaglia, intervenuto ai microfoni del network LaC.
«Questa è una squadra che se la gioca tranquillamente con tutti, ha una quota tecnica importante e il risultato dell’andata non mi sorprende», ha detto Battaglia, commentando la prova di forza della formazione guidata in panchina da Alberto Aquilani contro una delle squadre costruite in estate per il salto di categoria. «È un risultato che mi lascia molto soddisfatto perché ha dimostrato quelli che sono i valori in campo – ha commentato l’assessore – . Forse poteva anche essere un po’ più largo. Fermo restando che il Palermo resta una squadra ostica, composta da individualità importanti ed esperte. Il Catanzaro ha disputato una partita molto attenta, molto ben interpretata, e mi pare che il risultato sia corretto».
Parole che confermano la percezione di una città che sogna, ma senza perdere lucidità e, forse, anche con un pizzico di scaramanzia. Perché il Palermo resta un avversario di alto profilo, chiamato a tentare la rimonta davanti al proprio pubblico dopo il tracollo del Ceravolo. Lo stesso Aquilani, dopo il match d’andata, ha invitato tutti a non considerare chiuso il discorso qualificazione. Nel cuore del Catanzaro che sogna c’è inevitabilmente “Re” Pietro Iemmello, autore di una doppietta all’andata e simbolo assoluto della squadra giallorossa: «Il capitano soffre e palpita insieme alla città – ha sottolineato Battaglia – , rappresenta alla perfezione lo spirito e la voglia della tifoseria di far bene. Chi meglio di lui può interpretare un momento così bello per i nostri colori? Al netto di questo, è un giocatore che con la palla sa sempre cosa fare».
L’assessore ha poi affrontato anche il tema legato all’impiantistica e al futuro dello stadio “Ceravolo”, nel caso in cui il percorso playoff dovesse trasformarsi in promozione in Serie A. «L’amministrazione ha già pianificato le attività di ristrutturazione sulla base dei finanziamenti ottenuti dalla Regione Calabria e dai fondi Pnrr – ha spiegato – . Non appena sarà possibile partire con le opere, si partirà. È noto che il bando è stato assegnato all’impresa vincitrice e si andrà avanti seguendo il percorso già tracciato». Sul fronte tifosi, invece, difficilmente il Comune riuscirà a organizzare eventi pubblici e maxischermi per la gara di Palermo: «I tempi sono molto stretti e organizzare un’iniziativa del genere richiede una macchina complessa», ha precisato in conclusione Battaglia.