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02/07/2026 ore 11.59
Sport

Chi è Giorgio Gorgone, il nuovo volto del Catanzaro: idee, filosofia di gioco e moduli del tecnico romano con la passione per Heidegger

Pressione alta, gioco di posizione e flessibilità tattica sono i pilastri del suo calcio. Il tecnico di Centocelle è anche un appassionato di filosofia: il tedesco Martin Heidegger è l'autore che più ha influenzato il suo modo di vedere lo sport e la vita

di Redazione
Giorgio Gorgone (Ipa)

La risposta del Catanzaro al clamoroso caso Turati porta il nome di Giorgio Gorgone. Dopo il dietrofront dell'allenatore che aveva già firmato con il club giallorosso prima di scegliere lo Spezia, il direttore sportivo Ciro Polito ha individuato nel tecnico romano il profilo a cui affidare la ripartenza. Una scelta che punta su esperienza, equilibrio e identità di gioco per dare continuità al progetto tecnico della società del presidente Floriano Noto.

Us Catanzaro, Gorgone verso la panchina giallorossa dopo il dietrofront di Turati

Cinquant'anni da compiere il prossimo ottobre, romano del quartiere Centocelle, Gorgone arriva con un percorso costruito passo dopo passo. Da calciatore è stato un centrocampista di sostanza e qualità, protagonista di 273 presenze in Serie B con le maglie di Lucchese, Alzano, Chievo, Cagliari, Pescara, Perugia e Triestina. Proprio con il Chievo ha conquistato la storica promozione in Serie A, mentre a Pescara ha lasciato il ricordo di un giocatore generoso e sempre al servizio della squadra.

Conclusa la carriera sul campo, ha scelto la panchina senza scorciatoie. Dopo gli inizi nel settore giovanile della Triestina, è diventato il vice storico di Roberto Stellone, condividendo le esperienze di Frosinone, Bari, Palermo e Arezzo. In Ciociaria ha vissuto due promozioni consecutive, dalla Lega Pro alla Serie A, maturando una profonda conoscenza del calcio professionistico. Successivamente ha guidato la Primavera del Frosinone, portandola per la prima volta nella sua storia in Primavera 1. La prima vera esperienza da allenatore di una prima squadra arriva nel 2023 alla Lucchese. In Toscana conquista una salvezza tranquilla al primo anno e, nella stagione successiva, riesce nell'impresa di mantenere la categoria nonostante le gravissime difficoltà economiche del club, poi fallito. Un percorso che gli vale la chiamata del Pescara, dove prova a risollevare una situazione ormai compromessa senza riuscire però a evitare la retrocessione in Serie C.

Al di là dei risultati, è soprattutto l'identità calcistica a convincere il Catanzaro. Gorgone è un tecnico moderno, che predilige un calcio offensivo, dinamico e organizzato. La sua idea parte dal possesso ragionato e dall'attacco posizionale, con movimenti continui per creare superiorità numerica e spazi tra le linee. Le sue squadre cercano di recuperare rapidamente il pallone attraverso una pressione alta e aggressiva, accompagnata da un gioco di posizione che coinvolge tutti gli interpreti.

Dal punto di vista tattico, il modulo utilizzato con maggiore continuità è stato il 3-5-2, ma nel corso della sua carriera ha spesso alternato il 4-3-3, sistema che meglio interpreta la sua filosofia offensiva. Non manca la capacità di adattarsi agli avversari con il 4-2-3-1, confermando una notevole flessibilità tattica. Proprio questa duttilità potrebbe rappresentare uno degli aspetti più interessanti della sua avventura in Calabria.

Tra le qualità maggiormente riconosciute a Gorgone c'è anche la capacità di valorizzare i giovani. Lo ha dimostrato con la Primavera del Frosinone e successivamente alla Lucchese, dove diversi calciatori sono cresciuti sotto la sua guida. Un aspetto che si sposa perfettamente con la linea societaria del Catanzaro, sempre attenta allo sviluppo dei prospetti più interessanti. Ma Giorgio Gorgone è anche molto altro. Diplomato al liceo scientifico, appassionato di economia e finanza, avrebbe potuto lavorare nell'attività di famiglia, un negozio di abbigliamento sartoriale a Roma. Ha scelto invece il calcio, accompagnandolo a una passione insolita per il mondo del pensiero filosofico. Martin Heidegger è uno degli autori che più ama leggere e non ha mai nascosto come alcune riflessioni del filosofo tedesco abbiano influenzato anche il suo modo di vivere il calcio. «Lavorando si arriva alla meta» è una delle frasi che ripete più spesso ai propri giocatori, sintesi di una carriera costruita con pazienza e sacrificio. In attesa dell'annuncio ufficiale, il Catanzaro si prepara così ad affidare la propria panchina a un allenatore che fa del gioco propositivo, della valorizzazione dei giovani e della flessibilità tattica i suoi punti di forza. Toccherà ora a Gorgone trasformare le sue idee in risultati, cercando di dare fin da subito un'identità precisa a una squadra chiamata a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Serie B.