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23/05/2026 ore 19.00
Sport

Cittanova, retrocessione annunciata ma il club rilancia: «Salvato il titolo sportivo»

La società giallorossa traccia il bilancio di una stagione difficilissima, segnata da problemi economici e dal campionato a porte chiuse. Ora il futuro dipende dal campo sportivo e da nuove forze pronte a sostenere il progetto

di Vincenzo Primerano

Una stagione balorda e buia per il Cittanova, culminata con un'annunciata retrocessione dall'Eccellenza alla Promozione. Un calvario durato mesi quello del club giallorosso fino a un epilogo che, purtroppo, era già scritto da tempo e che la società aveva messo in conto per cercare poi di ricostruire e ripartire.

Il bilancio

A distanza di circa due settimane dalla fine della stagione, dunque, la società giallorossa fa il punto della situazione: «La retrocessione di quest’anno era stata messa in preventivo dalla società in quanto la squadra si è iscritta al campionato con notevole difficoltà e con un budget minimo al fine di garantire il ripianamento di vecchie pendenze e la tutela del titolo sportivo che a oggi risulta integro. Se andiamo a ripercorrere gli ultimi anni, possiamo notare che la maggior parte delle squadre calabresi retrocesse dal massimo campionato dilettantistico hanno cessato la propria attività a causa di inadempienze economiche. A Cittanova, attualmente, non è accaduto grazie alla volontà di pochissime persone che hanno dato linfa alle casse societarie, in primis Enzo Condomitti che per amore del suo paese ha fatto più di quanto di sua competenza. Una società che risulta di per se in difficoltà con una intera stagione giocata a porte chiuse è un miracolo che sia stata in grado di finire il campionato. La questione “Morreale Proto” è una condizione essenziale da risolvere se si vuole mantenere in vita il giocattolo e invitiamo l’amministrazione comunale ad agire il prima possibile. Per potere programmare la nuova stagione è necessario avere il campo sportivo agibile, in caso contrario sarà difficile potere continuare a parlare di calcio».

Un sostegno mai mancato

Insomma, nonostante le difficoltà però c'è chi non ha mai mollato e ha continuato a sostenere questi colori sia per la storia che per il blasone: «Bisogna fare dei ringraziamenti se siamo ancora qui a parlare dei colori giallorossi - si legge - grazie a tutti i tesserati delle precedenti stagioni sportive che sono venuti incontro alla società dimostrando di essere prima veri uomini oltre che ad ottimi professionisti. Purtroppo, non tutti hanno condiviso questo spirito di sacrificio e alcuni hanno preferito voltare le spalle alla società in difficoltà. Grazie a chi ha onorato i colori giallorossi nel corso di questo campionato. Un plauso ad alcuni dei nostri giovani calciatori cittanovesi che nonostante le difficoltà non si sono mai tirati indietro malgrado sapessero di andare incontro ad avversari di livello superiore alle loro possibilità. Questa stagione non può che essere di esperienza per il proseguo della loro attività agonistica. Per loro, le porte della squadra del proprio paese sono aperte a differenza di chi ha posto comportamenti controproducenti per il Cittanova Calcio».

Ora il futuro

Tra le note liete, però, rientra anche il cosiddetto vivaio che quest'anno ha visto la formazione di diversi giovani che hanno sostenuto la prima squadra fino alla fine: «Al nostro settore giovanile va un applauso sincero. Vedere questi ragazzi crescere, impegnarsi ogni settimana e portare in campo i colori del Cittanova con passione è il risultato più importante che possiamo chiedere. Grazie ai mister, ai dirigenti e a tutti quelli che lavorano dietro le quinte per formare non solo calciatori, ma ragazzi seri e legati alla maglia. Se il titolo sportivo è ancora in vita è stato fatto soprattutto per loro che sono il nostro futuro. Infine, ma non per ultimo in ordine di importanza, un sentito ringraziamento va al nostro segretario l’avvocato Andrea Albarella e al nostro magazziniere Giacomo Mandaglio uniche persone a spendersi fattivamente per fare concludere il campionato ai colori giallorossi».
Insomma, il futuro resta incerto ma si continuano a esorcizzare pensieri di una mancata iscrizione al prossimo campionato di competenza dopo i tanti sacrifici fatti. Elemento prioritario rimane il campo da gioco. Inoltre, un uomo solo non può sobbarcarsi un intero campionato sulle spalle e le porte della società sono aperte a chiunque voglia contribuire alla rinascita del club.