Coppa Italia Dilettanti, Palmese-show contro il Capo Vaticano. Brasile: «Gruppo nuovo ma con voglia di crescere»
Il tecnico neroverde analizza il secco 4-0 al Capo Vaticano che vale gli ottavi: «Per noi vincere è quasi un obbligo. Vedo i miglioramenti giusti»
Due vittorie su due, sei punti in classifica e il pass staccato per gli ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti. La Palmese travolge il Capo Vaticano con un perentorio 4-0 – aperto dal gol-lampo di Sabella dopo appena trenta secondi e completato nella ripresa dai sigilli di Monteleone, Romero e D'Almeida – e si proietta al prossimo turno, dove ad attenderla ci sarà la doppia sfida contro la Virtus Rosarno.
Al di là del rotondo risultato maturato sul campo, a tenere banco nel post-partita sono le parole di mister Massimo Brasile, che ha tracciato il bilancio di questo avvio di stagione ponendo l'accento sulla crescita e sulla mentalità della squadra.
«Vincere era un obbligo, merito ai ragazzi»
Il tecnico neroverde ha sottolineato la grande risposta fornita dal gruppo in una sfida in cui la pressione era tutta sulle spalle della Palmese, costretta a vincere con un ampio margine per scavalcare gli avversari nella differenza reti:
«Per una squadra di categoria superiore come la nostra, vincere è quasi sempre d'obbligo», ha dichiarato con schiettezza mister Brasile a fine gara. «Dovevamo provarci in ogni modo e i ragazzi hanno dato una grande risposta. La vittoria devo dire che è più merito nostro che demerito dell'avversario, poiché affrontavamo un Capo Vaticano che veniva da un successo importante contro la Rosarnese e che era avanti rispetto a noi nella differenza reti, dunque questo ci imponeva di vincere e di farlo con un divario largo».
Risposte dal campo e lavoro sul gruppo
La prestazione ha offerto importanti garanzie anche dal punto di vista della tenuta atletica, segnando la conclusione della prima fase della preparazione estiva:
«Con questa partita abbiamo chiuso il nostro primo mini ciclo della preparazione», ha spiegato l'allenatore. «Durante la precedente settimana comunque, insieme allo staff, avevamo già visto dei miglioramenti sotto l'aspetto fisico e tecnico».
Nonostante le ottime indicazioni, Brasile sa che la strada è ancora lunga e che la costruzione dell'intesa tattica richiede tempo, specialmente a fronte di un organico profondamente rinnovato:
«Una cosa su cui lavorare è che ancora questa è una squadra che si deve riconoscere, ma lo sta facendo. Non dimentichiamo che è un gruppo completamente nuovo. La cosa buona è che sto vedendo un gruppo che si sta amalgamando, con ragazzi che hanno voglia di lavorare e di migliorarsi».