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21/08/2026 ore 14.44
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Cosenza, Coppitelli lancia la sfida: «Siamo ancora in tempo per fare una buona annata»

Alla vigilia dell'esordio con il Cerignola il tecnico rossoblù fa il punto tra campo e mercato: «Dobbiamo allungare la rosa, ma ci sono tutte le possibilità». In uscita anche Emmausso

di Redazione

È arrivato il momento di fare sul serio. Domani sera alle 21 il Cosenza farà il suo esordio in campionato sul campo dell'Audace Cerignola, dopo il successo in Coppa Italia contro il Crotone. I rossoblù arrivano alla prima giornata con una rosa ancora da completare e un mercato destinato a regalare ulteriori novità.

«Siamo tutti contenti ed entusiasti di iniziare questo campionato – ha detto Federico Coppitelli alla vigilia –. La parte preparatoria crea la giusta aspettativa e la voglia di mettersi in gioco nelle partite che contano. Veniamo da una bella prestazione che ci ha confermato quello che abbiamo vissuto durante gli allenamenti. Abbiamo già un'identità, delle qualità e tante potenzialità che dobbiamo gradualmente trasformare in qualità».

Il primo ostacolo sarà particolarmente impegnativo: «Sarà una trasferta molto difficile. Il Cerignola in casa è storicamente una squadra forte e anche quest'anno può disputare un campionato di media-alta classifica. È uno scoglio duro per una squadra all'inizio di un percorso come la nostra, ma dobbiamo andare lì per fare una partita che ci porti qualcosa di buono». Il Cosenza ha preparato la gara allenandosi sul sintetico di Aprigliano: «A Crotone abbiamo giocato su un campo grande e in erba naturale, mentre Cerignola ha un campo più piccolo e sintetico. Sappiamo che in questo girone tante squadre giocano sul sintetico. La squadra sta bene e abbiamo una struttura e un'identità che possono darci dei vantaggi».

Coppitelli, però, non nasconde le difficoltà legate alla rosa. «Siamo ancora in costruzione, siamo incompleti. I giocatori arrivati in questa settimana potranno essere inseriti solo parzialmente perché non si stavano allenando con la squadra. Dobbiamo allungare la profondità della rosa, sia quantitativamente sia qualitativamente».

Il riferimento è anche al mercato. Dopo l'arrivo dall'Ascoli di Filippo Palazzino, esterno offensivo classe 2003, resta da valutare la situazione di Petrovic. In uscita c'è invece Michele Emmausso, che non sarà convocato: «Ha ricevuto una richiesta e vuole andare via. Sicuramente non verrà convocato. È una variazione importante che ci obbligherà a sostituirlo degnamente».

Il tecnico guarda comunque con fiducia al lavoro della società: «Il direttore ha la volontà e l'ambizione di completare la rosa. Siamo ancora in tempo per fare una buona annata, perché c'è tutto per poterla fare. Ma siamo vicini al momento in cui bisognerà tirare una riga».

Coppitelli individua soprattutto negli esterni un settore da rinforzare: «Stiamo cercando dei giocatori sugli esterni. Palazzino è arrivato e Almaviva lo stiamo impostando in quel ruolo. Dobbiamo allungare la rosa, perché il campionato è lungo e impegnativo». E proprio la profondità dell'organico rappresenta una delle principali preoccupazioni: «In alcune zone del campo abbiamo delle difficoltà pensando ai 90 minuti. Un po' di preoccupazione da quel punto di vista c'è».

Tra le certezze c'è invece Ed McJannet, grande protagonista contro il Crotone. Coppitelli lo conosce bene: «È un giocatore che ho allenato per due anni. Secondo me è un giocatore di una categoria anche superiore. Può fare veramente tutti i ruoli del centrocampo ed è un giocatore completo». Parole positive anche per Pascalau, altro giovane promosso a pieni voti: «È un ragazzo di ottimo livello e può ricoprire più ruoli».

Per la sfida di domani la formazione dovrebbe essere molto simile a quella vista allo “Scida”. Iliev tra i pali, Dametto e Pascalau in difesa, con il ballottaggio tra Cogoni e Dalmazzi. Ciotti e Giannini sulle corsie, D'Alena, Contiliano e McJannet in mezzo, Almaviva e Achour in avanti. Dalmazzi resta da valutare dopo una botta rimediata in rifinitura: «Vediamo le sue condizioni fino all'ultimo».

Coppitelli si è detto soddisfatto anche della fase difensiva mostrata in Coppa Italia: «A Crotone c'erano tanti punti interrogativi, ma siamo stati bravi a trasformarli in certezze positive. Dobbiamo avere lo stesso impatto, la stessa attenzione e la stessa maniacalità per durare nella prestazione».

Il tecnico chiede soprattutto equilibrio a una squadra molto giovane. «Secondo me, non con tantissimo, ci possiamo divertire. E divertirsi vuol dire vincere le partite e fare in modo che i tifosi del Cosenza apprezzino la squadra che entra in campo. La Serie C è un campionato dove devi mettere valori. Abbiamo un blasone e un nome che ci impongono di affiancare ai ragazzi giovani giocatori che conoscano già la categoria».

Infine, l'analisi del Cerignola: «Affronteremo una squadra con grandi qualità tecniche, che ha mantenuto una struttura importante. Davanti ha giocatori che hanno fatto tanti gol, mentre a centrocampo ci sono elementi di assoluto livello come Vitale e Cretella. In difesa Martinelli è uno dei più forti del campionato. Mi aspetto una partita molto difficile, ma sarà difficile anche per loro».