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09/09/2026 ore 09.22
Sport

Crotone e Cosenza, partenza da incubo in Serie C: la classifica è già un campanello d’allarme

Le due calabresi arrancano e mostrano già segnali che non possono essere ignorati. Pitagorici ultimi anche per effetto della penalizzazione, silani penultimi dopo tre ko: sabato entrambe sono chiamate alla svolta

di Francesco Roberto Spina

Tre giornate sono poche per emettere sentenze, ma abbastanza per iniziare a preoccuparsi. Il campionato di Serie C consegna una fotografia tutt'altro che rassicurante per le due calabresi: Crotone e Cosenza occupano gli ultimi due posti della classifica, rispettivamente a -5 e a quota zero.

Il Crotone almeno ha mosso la classifica, interrompendo la striscia di due sconfitte consecutive. Allo Scida è arrivato un 2-2 contro il Barletta, risultato che consente alla squadra di Leandro Greco di interrompere la serie negativa dopo i ko per 1-0 contro Foggia e Sorrento. A regalare il punto ai pitagorici anche una splendida punizione di Brignola. Il problema, però, resta la classifica. Il Crotone è ancora ultimo a causa dei sei punti di penalizzazione con cui ha iniziato il torneo e deve ora inseguire una rimonta che passa necessariamente dai primi risultati positivi. Il prossimo appuntamento è sabato alle 15 sul campo del Savoia.

Sul piano ambientale, intanto, il dato degli abbonamenti racconta una stagione partita in salita anche fuori dal campo. La campagna, inizialmente chiusa il 5 settembre, aveva fatto registrare 977 tessere contro le 3.276 della stagione precedente, con una flessione del 70 per cento. La società ha successivamente deciso di riaprire eccezionalmente la vendita dal 9 al 14 settembre. Se a Crotone c'è almeno il segnale di un punto conquistato, a Cosenza la situazione è ancora più delicata. Tre partite, tre sconfitte e zero punti: l'1-3 di Cerignola, l'1-2 interno contro il Potenza e infine il pesantissimo 4-0 incassato a Catania.

È soprattutto il modo in cui è maturato l'ultimo ko a destare preoccupazione. Il Cosenza ha creato pochissimo, mostrando difficoltà offensive e una produzione di gioco insufficiente. Una prestazione arrivata contro un Catania che, pur avendo evidenziato a sua volta diversi limiti tecnici, è riuscito a imporsi con un risultato netto. Il bilancio dopo 270 minuti è eloquente: appena due gol segnati, nove subiti e una differenza reti di -7. Numeri che spiegano perché il Cosenza sia già chiamato a una reazione immediata, nonostante il campionato sia soltanto all'inizio. Anche la storia non aiuta. Per trovare un Cosenza capace di perdere le prime tre partite di campionato in Serie C bisogna tornare indietro fino al 1973-74. Cinquantatré anni fa i rossoblù partirono con tre sconfitte consecutive, chiudendo poi quella stagione con la retrocessione in Serie D. Il precedente è naturalmente soltanto statistico, ma aumenta il peso di una partenza che a Cosenza nessuno si aspettava così complicata. Sabato arriva (allo Scida di Crotone) la Cavese, che ha quattro punti: per la squadra di Coppitelli sarà già un appuntamento importante per evitare che una crisi ancora embrionale possa trasformarsi in qualcosa di più serio.