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29/01/2026 ore 13.57
Sport

Dal Canada all’hockey azzurro: Gabriella Durante, il portiere di origini calabresi verso Milano Cortina 2026

I nonni di San Giovanni in Fiore, il percorso tra Nord America e Italia e la maglia della Nazionale: la 25enne sarà titolare ai prossimi Giochi olimpici invernali

di Francesco Roberto Spina

Dalle piste canadesi alla maglia azzurra, con la Calabria e in modo particolare San Giovanni in Fiore come filo rosso delle proprie radici italiane. Gabriella Durante sarà il portiere titolare della Nazionale italiana femminile di hockey su ghiaccio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Nata a Calgary 25 anni fa, con nonni originari del centro silano in provincia di Cosenza, l’estremo difensore rappresenterà uno dei volti dell’Italia olimpica al femminile.

Il percorso che l’ha portata all’azzurro passa dal legame con l’Italia e da un cammino sportivo costruito tra Canada e Penisola. Le ultime due stagioni sono state giocate con il Real Torino, mentre a livello internazionale Durante ha collezionato presenze anche con l’EV Eagles Bolzano, entrando stabilmente nel giro della Nazionale.

«Il fatto di avere un passaporto italiano mi sta portando al sogno di giocare le Olimpiadi invernali con la maglia azzurra», ha spiegato la portiera italo-canadese, impegnata fino a domenica nel ritiro di Egna, in Alto Adige, ultimo passaggio prima dell’ingresso nel Villaggio olimpico. «Quando ho completato le procedure burocratiche – aggiunge – mi sono subito informata su come fare per poter avere questa possibilità: ci tengo molto e sono contenta di quanto fatto».

Durante si descrive come un portiere attento alla gestione dei momenti chiave della gara: «Cerco sempre di essere fredda e lucida durante ogni azione di gioco – ha raccontato –, la calma è fondamentale per il mio ruolo». Con i suoi 180 centimetri di altezza, sottolinea anche l’aspetto fisico: «Mi considero “grande” come portiere e cerco di far valere questa caratteristica». 

La Nazionale femminile guarda ai giochi di Milano Cortina con l’obiettivo di non nascondersi: «Avremo tanta pressione perché giocheremo sul palcoscenico più importante di tutti, ed essere alle Olimpiadi è prima di tutto un onore – ha aggiunto Durante – .Il grosso del lavoro ormai è stato fatto, ora l’ultima parte è quella legata alla fiducia che dovremo avere verso noi stesse».

Fondamentale, nel percorso di avvicinamento ai Giochi, anche il lungo raduno in Canada: «Credo che stare così tanto tempo insieme abbia rafforzato lo spirito di squadra e la sensazione di far parte di una famiglia», ha spiegato l’azzurra. Il debutto olimpico dell’Italia femminile è fissato per giovedì 5 febbraio alle 14.40 contro la Francia, gara già decisiva in chiave qualificazione ai quarti di finale. 

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