Dall’arrivo di Aquilani alla notte playoff: così il Catanzaro ha costruito il sogno Serie A. Tutto pronto per Palermo
Una stagione vissuta tra ricostruzione, crescita e maturità tattica. I giallorossi hanno chiuso al quinto posto e negli spareggi promozione hanno travolto Avellino. Ora vola al Barbera con 3 gol di vantaggio sui rosanero
Il sogno del Catanzaro nasce da lontano. Non soltanto dalle notti playoff che oggi stanno facendo sognare una città intera, ma da una stagione iniziata tra dubbi, cambiamenti e la necessità di aprire un nuovo ciclo tecnico dopo gli anni della crescita firmata prima da Vincenzo Vivarini e poi da Fabio Caserta. Nell’estate del 2025 la società giallorossa ha scelto di affidare la panchina ad Alberto Aquilani, puntando su un allenatore giovane e ambizioso per proseguire il percorso di consolidamento in Serie B.
Play off di Serie B, il Monza vola in finale e aspetta Catanzaro o PalermoL’inizio non è stato semplice. Il nuovo Catanzaro ha dovuto assimilare idee differenti e trovare nuovi equilibri dopo un mercato che aveva modificato parte della struttura della squadra. Sono arrivati giocatori di qualità ed esperienza come Cassandro e Di Francesco, insieme a giovani di prospettiva come Liberali, Rispoli e Favasuli.
La prima parte del campionato è stata caratterizzata da alti e bassi. Il Catanzaro ha alternato prestazioni brillanti a momenti di difficoltà, soprattutto nella gestione delle partite lontano dal “Ceravolo”. Aquilani ha però continuato a lavorare sulla costruzione di una identità precisa, fatta di possesso palla, aggressività offensiva e ricerca continua della qualità tecnica.
Col passare delle settimane la squadra ha iniziato a trovare continuità. Fondamentale è stata la crescita del centrocampo attorno a Petriccione e Pontisso, capaci di dare ritmo e geometrie, così come decisivo è diventato il contributo degli esterni. Ma il simbolo della stagione è stato ancora una volta Pietro Iemmello. Il capitano giallorosso si è confermato leader tecnico ed emotivo della squadra, trascinando il gruppo nei momenti più delicati del campionato. Gol, personalità e senso di appartenenza hanno rappresentato il filo conduttore della rincorsa playoff.
Palermo-Catanzaro, Aquilani alla vigilia tiene alta la guardia: «Non abbiamo ancora fatto nulla»Nel girone di ritorno il Catanzaro ha alzato il livello delle prestazioni. La squadra ha trovato maggiore solidità difensiva senza rinunciare alla propria identità offensiva, riuscendo a restare stabilmente nelle zone alte della classifica grazie anche a un ritrovato Pittarello che ha raggiunto quota 12 gol nella regular season. Il “Ceravolo” è tornato a essere un fattore decisivo, con i tifosi giallorossi protagonisti di un entusiasmo crescente che ha accompagnato la squadra verso il quinto posto finale in regular season.
La qualificazione playoff ha aperto una nuova fase della stagione. Nel turno preliminare il Catanzaro ha affrontato l’Avellino davanti al proprio pubblico e ha offerto una prestazione di grande maturità. I giallorossi hanno dominato la sfida imponendosi 3-0 grazie alle reti di Pontisso, Cassandro e ancora di Iemmello, conquistando così l’accesso alla semifinale contro il Palermo.
Ed è proprio nella doppia sfida contro i rosanero che il Catanzaro ha probabilmente mostrato il volto migliore della sua stagione. Nell’andata della semifinale playoff al “Ceravolo”, la squadra di Aquilani ha disputato un primo tempo straordinario, travolgendo il Palermo con un netto 3-0. Dopo appena quarantasette secondi Iemmello ha sbloccato il match, firmando poi anche il raddoppio al quarto d’ora. Prima dell’intervallo è arrivato il tris del giovane Liberali, autore di una giocata di altissimo livello.
Il Palermo cerca l’impresa, il Catanzaro difende il tesoro del Ceravolo: Barbera da 30mila per la semifinale playoffLa vittoria contro il Palermo ha confermato la crescita di un gruppo diventato sempre più maturo nel corso dell’anno. Il Catanzaro non è più soltanto una squadra spettacolare, ma una formazione capace di gestire i momenti delle partite, di essere concreta e di mantenere equilibrio anche nelle gare più pesanti. Non a caso, nelle prime due sfide playoff, i giallorossi hanno segnato sei reti senza subirne nemmeno una.
Ora resta l’ultimo passo verso la finale. Il ritorno del “Barbera” rappresenta la prova definitiva per una squadra che durante tutta la stagione ha saputo crescere senza mai smettere di credere nelle proprie possibilità. Comunque vada, il percorso del Catanzaro ha già raccontato molto più di una semplice rincorsa playoff: la capacità di reinventarsi, maturare e riportare entusiasmo attorno a una piazza che continua a sognare la Serie A.