Demme e il richiamo della Calabria: «Terra meravigliosa, ha un enorme potenziale. Napoli? Mi manca ancora»
Il mediano dell’Hertha Berlino torna nei luoghi d’origine del padre e lancia un messaggio di fiducia alla regione. Sui partenopei: «Lo scudetto dopo 33 anni resta un’emozione indimenticabile»
La Calabria nel cuore, Napoli nei ricordi e una carriera costruita passo dopo passo fino ai vertici del calcio europeo. Diego Demme, centrocampista tedesco dell’Hertha Berlino ed ex protagonista del Napoli campione d’Italia, è tornato nella terra delle sue origini, quella del padre nato a Scandale, per un’intervista concessa al network LaC.
Nato a Herford nel 1991, Demme porta nel nome un pezzo di storia azzurra: fu infatti il padre, grande tifoso del Napoli, a chiamarlo Diego in onore di Diego Armando Maradona. Un legame che negli anni si è trasformato in realtà, quando il centrocampista ha vestito la maglia partenopea conquistando una Coppa Italia e soprattutto lo storico scudetto del 2023.
Parlando della Calabria, Demme – in questi giorni ospite al Tonicello Resort & Spa di Capo Vaticano – non nasconde l’entusiasmo: «È molto bella, il mare è stupendo e si mangia benissimo. Secondo me questa regione ha ancora tanto potenziale da sfruttare dal punto di vista turistico». Parole che testimoniano l’affetto per una terra che continua a rappresentare una parte importante della sua identità familiare.
Ripercorrendo la sua carriera, il centrocampista si dice soddisfatto del percorso compiuto: «Sono molto contento. Con il Lipsia ho fatto tutta la scalata dalla Serie C tedesca fino alla Champions League. È stato bellissimo contribuire alla crescita di una società giovane e scrivere una pagina della sua storia». Poi il passaggio al Napoli e le emozioni vissute in azzurro: «Vincere due titoli è stato incredibile. Essere parte della squadra che ha riportato lo scudetto a Napoli dopo 33 anni è qualcosa che non dimenticherò mai».
Oggi Demme è tornato in Germania, dove veste la maglia dell’Hertha Berlino, ma una parte del suo cuore è rimasta nel Sud Italia: «In Germania mi trovo bene, però come stile di vita mi manca Napoli», ammette con sincerità.
Sul futuro, il classe 1991 vede il proprio percorso ancora legato alla Germania, pur senza dimenticare le radici calabres: «Penso che il nostro futuro sarà in Germania. Però questa zona mi piace molto e mio padre è nato qui. Era tanto tempo che non tornavamo insieme».
Infine una riflessione sul momento difficile del calcio italiano, reduce dall’ennesima delusione sul piano internazionale. Demme evita giudizi drastici sui giocatori azzurri, ma individua una possibile chiave di lettura: «Non so dire esattamente cosa stia succedendo, perché i calciatori italiani sono forti e giocano in grandi squadre. Però credo che altre nazioni, come Spagna, Francia e oggi anche la Germania, diano più opportunità ai giovani. Forse è questa una delle differenze principali».