Dilettanti, a Corigliano si accendono i motori: Lomonaco punta tutto su lavoro e “cazzimma”
Il nuovo tecnico presenta il suo progetto e indica nella cattiveria agonistica la prima arma per affrontare una stagione ambiziosa, tra Coppa Italia e campionato di Promozione
I motori si sono ufficialmente accesi in casa Corigliano. Sul manto sintetico dello stadio comunale in contrada Brillia, la squadra ha dato il via alla preparazione atletica precampionato. Sotto gli sguardi attenti dello staff e l'entusiasmo dei tifosi accorsi sugli spalti, prende forma una vera e propria rivoluzione organica. A confermarlo è lo stesso direttore sportivo Domenico Rugiano, che chiarisce fin da subito la natura del nuovo corso: «Diciamo che è una squadra nuova in confronto all'anno scorso, quindi va amalgamata un po' la situazione e, come ben sapete tutti, quando si parla di un progetto nuovo bisogna lavorare sui minimi dettagli perché per togliere la ciliegina ci vuole del tempo». Assemblare da zero una rosa completa richiede uno sforzo notevole sia per la società che per lo staff tecnico. Il ds Rugiano sottolinea quali siano le richieste trasmesse dalla dirigenza alla squadra: «Cosa chiede la società a questa squadra? No, niente. Questa squadra chiede tanta organizzazione, tanto lavoro, tanto sacrificio, tanto cinismo. Ma la prima cosa che noi dobbiamo fare è dare il 100%, come ci dice la società, sudare questa maglia, perché è una maglia davvero importante, è una piazza davvero importante. Poi alla fine noi dobbiamo fare il massimo. Quando si esce dal campo facendo il massimo, non gli si può dire nulla ai ragazzi». Un approccio che sta già dando i primi frutti sul campo, come nota lo stesso direttore: «Sono convinto perché, per come stanno lavorando e ciò che sto vedendo, stanno facendo davvero qualcosa di straordinario».
La guida tecnica di questo nuovo capitolo è stata affidata a mister Francesco Lomonaco, allenatore determinato e pronto a misurarsi con una piazza dal blasone importante: «Ho sempre pensato attraverso il lavoro di poter raggiungere il massimo delle nostre possibilità. Corigliano mi sta offrendo la possibilità di lavorare bene, di attrezzare una squadra importante e quindi abbiamo aspettative importanti». Sul fronte del campo, mister Lomonaco raccoglie la sfida dell'amalgamare un gruppo completamente rinnovato. Interpellato sull'enorme sforzo richiesto per trovare subito la giusta intesa tattica e di spogliatoio, il mister ammette: «Sì, l'impegno raddoppia, triplica, però vedo tanta applicazione. I giocatori sono giocatori importanti, quindi con un po' di applicazione in più e un po' di lavoro in più, secondo me riusciamo a fare in fretta ad organizzare una squadra compatta e poi piano piano le qualità tecniche vengono fuori». Mancano circa due settimane al primo impegno ufficiale di Coppa Italia, che vedrà il Corigliano inserito in un raggruppamento territoriale affascinante con Rossanese e Acri e con la prima gara sul proprio terreno contro la Rossanese nell’attesa stracittadina. Guardando al futuro campionato di Promozione, mister Lomonaco fa una panoramica sulle avversarie più attrezzate del girone: «Escludendo la nostra squadra, che mi auguro possa essere una squadra importante, Rocca di Neto e Soccer Montalto sono squadre importanti. Poi si metterà Rende (City ndr), sicuramente, il Cotronei dove c'è un allenatore bravo, amico mio, che sicuramente sta attrezzando una squadra buona, la Silana sta facendo un'altra squadra buona. Alla fine secondo me tutti i pronostici verranno fuori, sempre quelle 3-4 squadre che comunque renderanno dura la vita a tutti, e questo è bello».
Il fattore umano e la spinta della tifoseria di Contrada Brillia saranno elementi centrali per tutta la stagione. Il ds Rugiano lancia un appello diretto al pubblico coriglianese: «Un messaggio ai tifosi? Niente, stateci vicino, come già ci hanno fatto nell'apertura della preparazione. Dobbiamo creare una famiglia, una famiglia anche con loro, il dodicesimo uomo è importante. Noi gli possiamo promettere una cosa, come già gli ho spiegato in altre sedi: tanto lavoro, tanto sacrificio, soprattutto sudare questa maglia dal primo all'ultimo secondo».
Sulla stessa lunghezza d'onda si sintonizza mister Lomonaco, che individua nella cattiveria agonistica e nella determinazione l'arma segreta del suo Corigliano: «Un messaggio ai miei nuovi tifosi? Quello che ho detto sempre, a ogni intervista: la mia squadra lavorerà sodo, lavorerà al massimo, daremo sempre la vita nel campo, la domenica e agli allenamenti perché ci si abitua a dare la vita. Io sono abituato a dare sempre il massimo in tutte le occasioni, poi mi auguro che il nostro massimo possa bastare per poter raggiungere obiettivi importanti. Però in un'intervista ho detto la cazzimma, ho parlato di cazzimma, secondo me quella è la prima arma, non ce ne sono altre. Poi piano piano verrà fuori la qualità, la tecnica, però quello è un punto di partenza».