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28/07/2026 ore 14.39
Sport

Dilettanti, il futuro del Taverna riparte dal suo cuore: ufficiale la conferma del ds Nicholas Macario

Dopo settimane di silenzio e tante sirene di mercato, il dirigente biancorosso sceglie l'appartenenza: «Qui ci sono nato, il calcio per me non è una categoria»

di Vincenzo Primerano

Dopo settimane di rumors, speculazioni e un rigoroso quanto volontario silenzio stampa, in casa Taverna arriva finalmente la prima, luminosissima mattonella su cui edificare la stagione 2024/2025. Un’annata che si preannuncia ricca di insidie e novità, a partire dal cambio di scenario geografico e tecnico: il passaggio ufficiale dal girone B al girone A di Promozione.
La compagine catanzarese si appresta ad affrontare una vera e propria rivoluzione della rosa rispetto allo scorso campionato, ma ha deciso di farlo ripartendo da una certezza incrollabile. Nicholas Macario si conferma nel ruolo di direttore sportivo.

Un rinnovo che vale doppio

Quella di Macario non è una semplice firma sul contratto, ma una scelta d'identità, appartenenza e cuore, arrivata al termine di una trattativa tutt'altro che scontata. Nelle ultime settimane, infatti, le prestazioni dirigenziali del DS biancorosso non erano certo passate inosservate: diverse società di Promozione e importanti realtà del panorama dilettantistico calabrese hanno provato a tentarlo con progetti ambiziosi e offerte concrete.
I presupposti per un addio c'erano tutti, ma a prevalere è stato il legame viscerale con i colori della sua terra.

Le parole del DS Nicholas Macario

Ecco le sue prime parole subito dopo il rinnovo: «Ci sono stati giorni in cui pensavo davvero che il mio percorso a Taverna fosse arrivato al capolinea. Era tutto praticamente definito e avevo deciso di guardare avanti per affrontare una nuova sfida. Poi mi sono fermato, ho guardato indietro e ho ripensato a tutto quello che abbiamo costruito insieme: i sacrifici, le gioie, le delusioni e le persone che hanno condiviso questo cammino con me. Ho capito una cosa semplice: io in questa società ci sono nato. Per qualcuno il calcio è una questione di categoria, ma per me è appartenenza. Ho ricevuto offerte importanti e ringrazierò sempre chi ha creduto in me, ma da oggi si riparte con ancora più responsabilità. Promesse non ne faccio, ma posso garantire una sola cosa: continuerò a lavorare ogni giorno con la stessa passione, con la stessa fame e con lo stesso amore che mi accompagna dal primo giorno in cui ho indossato questi colori».