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20/05/2026 ore 08.04
Sport

Dilettanti, il Gioiosa Ionica riabbraccia l'Eccellenza dopo due anni. Giovinazzo: «Dovevamo salire in un modo o nell’altro»

Il tecnico si conferma garanzia dal momento che, su tre vote che ha disputato questo campionato, lo ha vinto tutte e tre le volte: «Per me è una piccola soddisfazione»

di Vincenzo Primerano

Una domenica di pura estasi per il Gioiosa Ionica che vince la finale playoff contro Sc Soverato e riabbraccia l'Eccellenza dopo due anni di assenza. A decidere la sfida prima Pelle e poi Ficara che, al triplice fischio, possono far liberare tutta la gioia dei sostenitori e di una città intera. Già, perché questa vittoria ha anche i contorni della storia, dal momento che il Gioiosa Ionica prima d'ora non aveva mai vinto un campionato o un playoff (due anni fa la compagine biancorossa approdò nel massimo campionato regionale da ripescata).

Il punto di Giovinazzo

Tra i principali fautori di questo successo, però, deve rientrare anche mister Giuseppe Giovinazzo. Da quando è arrivato, infatti, i numeri parlano chiaro avendo avuto un andamento da vertice (come testimonia il girone di ritorno). Arrivato alla tredicesima giornata, sotto la sua gestione il club gioiosano è sempre stato primo in classifica, chiudendo anche il girone di ritorno in vetta a quita 37 punti (quattro in più della Deliese), senza dimenticare il primato della miglior difesa.
Insomma, i numeri sono insindacabili giudici del terreno di gioco è allora è innegabile il merito del tecnico. Proprio Giovinazzo, ai microfoni di LaC News24, può ora fare il resoconto dopo aver tirato un sospiro di sollievo. Lo spareggio perso contro la Deliese, dopo essere arrivati a pari punti nella regular season, per decidere chi dovesse salire direttamente in Eccellenza poteva trasformarsi in un contraccolpo psicologico nella finale playoff appunto, queste però sono solo rimaste mere ipotesi: «Sicuramente era importante andare in Eccellenza, che sia stato dalla porta principale o da quella secondaria. Appena sono arrivato avevo detto che, in un modo o nell'altro, dovevamo fare il salto di categoria. Non è stato facile come poteva sembrare, ma è già una grande cosa esserci riusciti».
Come detto, non si è verificato il contraccolpo dopo il ko nello spareggio: «Questo era il mio cruccio più grande - ammette Giovinazzo - perché chiunque sarebbe uscito sconfitto dallo spareggio, avrebbe affrontato una corazzata come Sc Soverato non al meglio della condizione mentale e, oltretutto, dopo una stagione intensa e con energie quasi completamente scariche. Era una situazione difficile e la bilancia pendeva più a favore della Sc Soverato».

Tre su tre

Come detto, un successo che ha i contorni della storia: «Questa squadra, nella sua storia, non aveva vinto un campionato o un playoff. Quanto a me, questa era la terza volta che affrontavo il campionato di Promozione B e per tre anni l'ho vinto, anche se quest'anno siamo arrivati a pari merito. Per me è una piccola soddisfazione».
E chissà cosa sarebbe successo se Giovinazzo fosse arrivato prima: «Era un campionato difficile - afferma - se avessimo avuto altre dodici partite a disposizione sarebbe stato un discorso diverso probabilmente, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ringrazio ogni singola persona che ha contribuito a questa vittoria, perché dietro ogni mister c'è sempre un grande staff».