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01/07/2026 ore 21.46
Sport

Dilettanti, la Calabria ha stregato Kerve: «Mi ricorda il Brasile. Futuro? Sogno il salto in Serie D»

Il difensore brasiliano parla dell'affetto ricevuto a Trebisacce e conferma l'interesse di diverse società dopo una stagione da protagonista in Eccellenza: «A Trebisacce ho trovato una famiglia, ora voglio crescere»

di Francesco Roberto Spina

Da autentica sorpresa del campionato a uno dei difensori più ricercati del mercato estivo. La stagione di Kerve Lemos Da Silva si è conclusa con la consapevolezza di aver lasciato un segno profondo nella straordinaria cavalcata del Trebisacce. Da neopromossa, la formazione giallorossa ha chiuso al secondo posto il campionato di Eccellenza, sorprendendo addetti ai lavori e avversari grazie a un percorso ben oltre le aspettative. Un cammino culminato con la vittoria della finale regionale dei play off contro lo Stilomonasterace e concluso soltanto nel doppio confronto della fase nazionale contro i siciliani del Kamarat.

Tra i grandi protagonisti della stagione c'è stato il difensore brasiliano di Fortaleza, classe 1999, arrivato in estate grazie all'intuizione del direttore sportivo Domenico Rugiano. Con i suoi 190 centimetri per 94 chilogrammi, Kerve ha dato solidità e personalità al reparto arretrato, confermandosi uno dei migliori centrali del torneo e trovando anche la via del gol in tre occasioni. Il suo percorso in Italia era iniziato nella passata stagione con la Luzzese, in Prima Categoria, prima del passaggio all'Isola Capo Rizzuto in Eccellenza. L'approdo a Trebisacce ha rappresentato però la definitiva consacrazione, tanto che oggi il suo nome è tra i più caldi del mercato dilettantistico.

Archiviata la stagione, infatti, il futuro del centrale brasiliano potrebbe essere lontano dal "Giuseppe Amerise". Sul giocatore si registra l'interesse di diverse società, alcune delle quali militanti in Serie D, categoria che rappresenterebbe il naturale salto di qualità per un difensore che, con continuità e rendimento, ha attirato l'attenzione di numerosi direttori sportivi. La permanenza a Trebisacce non è dunque scontata e nelle prossime settimane Kerve sarà chiamato a scegliere il progetto più convincente.

Intanto il brasiliano ripercorre le emozioni di un'annata destinata a restare nella storia del club jonico: «È stata una stagione davvero speciale. Nessuno si aspettava un percorso del genere, ma noi ci abbiamo sempre creduto. Abbiamo lavorato tanto, superato momenti difficili e alla fine ci siamo tolti delle belle soddisfazioni. Arrivare ai play off da neopromossi è stato qualcosa di cui andare fieri».

Fondamentale, nel suo percorso di crescita, il rapporto instaurato con il tecnico Serafino Malucchi: «Con il mister si è creato un bel rapporto, fatto di rispetto e fiducia. Mi ha dato tanta libertà per esprimere il mio calcio e questo per un giocatore è importante. Con Trebisacce mi sono trovato benissimo: società, tifosi e compagni mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno e porterò con me dei bellissimi ricordi».

Sul futuro, Kerve non si sbilancia, ma conferma che il mercato si sta muovendo attorno al suo nome: «Fa piacere sapere che c'è interesse, significa che il lavoro fatto è stato apprezzato. Però adesso voglio scegliere con calma la soluzione migliore. Le mie ambizioni sono sempre le stesse: crescere, continuare a migliorarmi e giocare al livello più alto possibile, aiutando la squadra dove andrò a raggiungere i suoi obiettivi».

Dietro le prestazioni offerte sul campo c'è anche il sacrificio di chi ha lasciato il Brasile inseguendo il sogno di costruirsi una carriera in Europa. Una distanza importante, resa però più leggera dall'accoglienza ricevuta in Calabria: «La Calabria mi piace tanto – dice Kerve – . Mi ha sorpreso in positivo e mi ricorda il Brasile soprattutto per il calore della gente, il sole, il mare e il modo in cui le persone vivono il calcio con passione. Mi sono sentito accolto e questo ha reso tutto ancora più bello».