Dilettanti, un gradito e romantico ritorno a casa: Salvatore Manganaro è il nuovo allenatore del Melito
Dall'Europeo Under 18 con l'Italia alla panchina della sua città: la storia d'amore tra l'ex terzino e i colori gialloblù si arricchisce di un nuovo capitolo
In un calcio moderno che cancella troppo rapidamente le bandiere e i simboli d'appartenenza, c'è chi sceglie ancora di far parlare il cuore. Quella tra il Melito e Salvatore Manganaro è una di quelle rare storie d'amore sportive pensate per resiste al tempo e alle categorie. Melitese doc, classe 1983, "Sasà" ha ufficialmente legato il proprio futuro a quello della squadra del suo paese, assumendone la guida tecnica per la nuova stagione.
Un cerchio che si chiude
Un approdo sulla panchina gialloblù che ha il sapore del cerchio che si chiude. Alle spalle di Manganaro parla una carriera lunga ventisei anni, costruita con carattere, polmoni e intelligenza tattica. Cresciuto nel vivaio della Reggina, l'ex terzino ha calcato palcoscenici prestigiosi lungo tutto lo Stivale: dalle promozioni storiche come quella con il Vittoria (dalla C2 alla C1) alle magie vissute con le maglie di Vigor Lamezia, Foligno, Barletta, Acireale, Modica, Locri e tante altre. Un percorso coronato dal punto più alto della sua avventura da calciatore: la vittoria del Campionato Europeo Under 18 con la Nazionale Italiana, indossando la fascia di capitano.
Nuovo capitolo in Panchina
Dopo aver vestito quella stessa fascia nel Melito nelle ultime stagioni, guidando lo spogliatoio da leader silenzioso sul campo, Manganaro compie ora il salto verso la gestione tecnica. Non sarà solo in questa sfida viscerale per il proprio territorio: al suo fianco ci saranno Antonio Cormaci e Francesco Manganaro, entrambi tecnici con qualifica UEFA B. Un tridente di competenze e passione pronto a trasformare le radici identitarie nel motore propulsivo del nuovo corso gialloblù.