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22/04/2026 ore 21.30
Sport

Eccellenza, Bocale fucina di talenti. Romeo: «Conosciamo il nostro valore e ci giocheremo la finale Juniores con cuore e grinta»

Stagione positiva per il club biancorosso che ha lanciato (ancora) profili promettenti come il terzino, classe 2006: «I mister Lo Gatto e Cloro mi hanno rigenerato»

di Vincenzo Primerano

Se c'è una cosa che fa del Bocale una società con una propria identità e un proprio stile è l'organizzazione e la capacità di elevarsi oltre la classica squadra di calcio. Anche quest'anno la compagine biancorossa ha raggiunto con largo anticipo la salvezza nel campionato di Eccellenza.
La stagione però non è ancora finita e può regalare ancora immense sorprese, dal momento che la formazione Juniores U19 è in finale regionale e si giocherà il trofeo contro i pari età della Gioiese. Insomma, anche il settore giovanile è una cosa seria a Bocale sono anche queste le piccole cose che fanno la differenza tra una società modello e una dilettante.

Parla Romeo

Una stagione ormai agli sgoccioli e, per questo, si può fare un complessivo bilancio in attesa appunto della finalissima Juniores. Il punto, ai microfoni di LaC News24, lo ha dato il giovane biancorosso Matteo Romeo che parte proprio dalla semifinale Juniores vinta contro i blasonati pari età del Praiatortora: «Diciamo che è stata una gara difficile contro un avversario strutturato per vincere. Noi comunque conosciamo la nostra forza e, soprattutto, il nostro valore nel metterci cuore e grinta e così è stato, anche perché molti non erano al meglio ma hanno stretto i denti».
Molti club sono meteore nel panorama Under 19 ma il Bocale, invece, in una maniera o nell'altra si è sempre confermato modello di crescita. Quest'anno forse non era tra le principali favorite ma adesso è lì, protagonista dell'ultimo atto: «Essendo un gruppo nuovo - afferma il terzino sinistro - l'effettiva competitività l'abbiamo capita col passare dei mesi, anche perché abbiamo creato un gruppo forte grazie a mister Cloro che ha saputo lavorare giorno dopo giorno. Adesso affronteremo la finale di martedì prossimo con la stessa grinta e lo stesso cuore che abbiamo messo finora».

L’infortunio e la ripartenza

Non solo protagonista nell'Under 19, perché il classe 2006 pian piano è riuscito a prendersi anche un posto in prima squadra come testimoniano le attuali quattordici presenze, ma il percorso non è stato semplice: «Diciamo che sono arrivato in un momento delicato per me e contrassegnato da un infortunio alla caviglia che mi ha costretto a rimanere fermo per la preparazione. Mister Lo Gatto e mister Cloro però mi hanno accolto come se mi conoscessero da sempre, tirandomi su e rimettendomi in forma. Ora posso dire di stare bene».