✕
Sezioni
Edizioni locali
30/09/2026 ore 21.00
Sport

Eccellenza, Esperon suona la carica per la Virtus Rosarno: «Partenza a rilento solo per dei dettagli, questa maglia impone di vincere»

Il leader argentino analizza l'avvio di campionato tra cali di concentrazione sui piazzati e assenze pesanti: «In Eccellenza non vedo ammazza-campionato, siamo costruiti per recitare un ruolo da protagonisti»

di Vincenzo Primerano

Un avvio di stagione condito da qualche ostacolo imprevisto e un pizzico di amaro in bocca, ma senza il minimo allarmismo. La Virtus Rosarno si trova attualmente a quota tre punti dopo tre giornate nel campionato di Eccellenza calabrese, frutto del successo d'esordio contro la Reggioravagnese e dei due successivi ko incassati contro Soriano Fabrizia e Rossanese. Un rullino di marcia che non rispecchia appieno le qualità della rosa a disposizione di mister Graziano Nocera, ma l'ampio margine di tempo a disposizione invita a mantenere la calma e a lavorare sui dettagli.
A tracciare la rotta e a fare il punto della situazione ai microfoni di LaC News24 è uno dei simboli indiscussi dello spogliatoio amaranto: l'argentino Lucas Esperon.

«Un avvio frenato solo dalle palle inattive e dalle assenze»

Con grande lucidità, il trascinatore sudamericano ha analizzato le ragioni che hanno impedito al gruppo di raccogliere quanto seminato sul campo nelle prime uscite ufficiali, individuando l'aspetto tecnico su cui intervenire immediatamente: «Questa partenza un po' a rilento penso sia dovuta soprattutto a una questione di episodi, figli di qualche disattenzione nelle palle inattive – ha spiegato Esperon – alla fine, se andiamo a guardare con attenzione, abbiamo preso gol soltanto da situazioni di palla ferma».
L'analisi del centrocampista passa poi all'ultima amara trasferta in terra bizantina, dove la Virtus Rosarno aveva accarezzato il bottino pieno prima di subire la rimonta dei padroni di casa: «Nella gara contro la Rossanese penso che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. È stata una partita difficile e molto fisica. Noi, tra l'altro, avevamo qualche elemento importante fuori e anche questo ha inciso nel non riuscire a tenere il risultato nel corso del secondo tempo».

L'amore per Rosarno e il peso della maglia amaranto

Nelle sue parole traspare un legame viscerale con la piazza e una profonda consapevolezza del valore della maglia che indossa, elementi che lo rendono una vera e propria guida per i compagni più giovani: «Sento forte la responsabilità di questa maglia e la avverto ogni volta che mi vengo ad allenare, perché Rosarno è una piazza davvero importante. È un paese che ha sempre fatto calcio di alto livello: oggi mi sento enormemente identificato con questi colori e con tutta la comunità».

«Nessuna ammazza-campionato: la nostra mentalità è vincere»

Proiettandosi sul prosieguo del torneo di Eccellenza, Esperon non nasconde le grandi ambizioni del club amaranto, ricordando a tutti quale deve essere la mentalità da portare in campo ogni domenica: «Questa Virtus Rosarno è stata costruita per fare un campionato importante. Come ho detto prima, quando sei qui devi essere consapevole di indossare una maglia che ha una storia e che ti trovi in una piazza che vuole vincere. La nostra mentalità deve essere sempre quella di scendere in campo per conquistare i tre punti».
Un obiettivo alla portata di un gruppo solido, inserito in un torneo livellato e aperto a qualsiasi scenario: «Vedo tante squadre ben attrezzate, ma al momento non vedo un'ipotetica 'ammazza-campionato'. Quest'anno ci attende un girone estremamente competitivo, dove qualsiasi formazione può vincere o perdere su ogni campo» – ha concluso il leader amaranto.