Eccellenza, Sirimarco esalta il Praiatortora: «Conta solo vincere, e lo stiamo facendo»
Otto vittorie su otto nel ritorno per la compagine tirrenica:. Il difensore: «Il gap dalle altre? Merito di questa squadra»
Otto vittorie su otto per il Praiatortora in questo girone di ritorno e una cavalcata sempre più decisa verso la Serie D. Nel ventitreesimo turno del campionato di Eccellenza, infatti, la compagine tirrenica rispetta il pronostico contro un Cittanova rassegnato al proprio destino e marcia spedita verso un primo posto quasi irraggiungibile per le altre, come dimostrano gli otto punti di distacco sul Trebisacce.
Parla Sirimarco
Un rullo compressore la squadra di mister Salvatore Viscardi, che non sembra conoscere rivali (due soli gol subiti nel girone di ritorno).
Un gruppo fatto di grandi nomi, tutti di elevato spessore, e tra questi rientra certamente il difensore Angelo Sirimarco. Ecco le sue parole ai microfoni di LaC News24: «Sapevamo che, se non avessimo affrontato la gara con il piglio giusto, il Cittanova si sarebbe arroccato dietro e dunque sarebbe stato complicato segnare. Per fortuna, però, abbiamo trovato subito il gol e da lì è andato tutto bene, trovando altre due reti. Attualmente, però, la cosa più importante è vincere e lo stiamo facendo».
Come detto, un campionato dominato dal Praiatortora che rischia davvero di fare il vuoto, visti gli otto punti di distacco sull’unica antagonista Trebisacce e i diciassette sulle terze Stilomonasterace e Paolana: «Credo che il livello del torneo sia buono – continua Sirimarco – ma penso anche che la nostra squadra in questo momento stia facendo benissimo. Già da inizio stagione sta correndo e io lo vedevo, quando ero ancora con la maglia della DB Rossoblù Luzzi. Dunque il merito è soprattutto del Praiatortora».
Sirimarco è dunque una freccia in più nel già vasto arco di Viscardi: «Con la società mi sono trovato subito bene e, inoltre, sapevo che era molto seria perché me ne avevano parlato alcuni miei ex compagni che erano già qui. Di conseguenza non ho avuto alcun dubbio. Io cerco di dare il massimo in un gruppo già fortissimo in tutti i ruoli, dunque tutti siamo indispensabili. Proprio per questa ampia e sana competitività cerchiamo di dare il massimo quando siamo chiamati in causa».