Fabrizio Ruggiero guarda al futuro dopo il Mondiale vinto a Crotone: «Il 2026 sarà l’anno delle sfide più grandi»
Il 26 luglio l’atleta calabrese ha conquistato la cintura mondiale a Crotone, un successo che ha unito sacrificio e impegno per la Calabria: «Rappresentare la mia terra è una responsabilità che prendo con orgoglio»
Il 2025 resterà senza dubbio un anno indimenticabile per Fabrizio Ruggiero, pugile calabrese di Crotone, che nel mese di luglio ha riconquistato la cintura mondiale Wako Pro K1 -60 kg al Palamilone, battendo Erdal Gölçek davanti al pubblico di casa, e ha chiuso l’anno con un’altra vittoria di spessore internazionale contro Wilson Costa. In un’intervista esclusiva ai microfoni del network LaC, Ruggiero ripercorre i momenti più significativi della stagione e racconta i progetti per il futuro.
Sul successo mondiale Wako Pro a Crotone ottenuto lo scorso 26 luglio: «Per me non è stato solo un titolo, ma il coronamento di mesi durissimi tra preparazione, dieta e sacrifici. L’emozione più grande è stata combattere e vincere nella mia città. Quel giorno lo ricorderò come il più importante della mia vita», racconta Ruggiero, sottolineando quanto il legame con il territorio abbia rappresentato uno stimolo in più sul ring. Il pugile pitagorico sente un peso maggiore nella rappresentanza della sua città e della Calabria: «La cintura consegnatami dal presidente Roberto Occhiuto, ha solidificato un rapporto già bellissimo con le mie origini. Rappresentare la mia terra è una responsabilità che prendo con orgoglio».
Tra i match più impegnativi per il pugile crotonese, quello contro Wilson Costa, disputato lo scorso 22 novembre: «Wilson è un fighter molto forte e pericoloso – spiega Ruggiero –. Ho continuato a combattere nonostante una frattura al terzo metacarpo già dal primo round. È stata dura, ma queste esperienze ti fanno crescere sia tecnicamente che mentalmente».
Il 2025 è stato anche l’anno dell’addio al ring di Giorgio Petrosyan, maestro e punto di riferimento di Ruggiero: «È stato un momento intenso – racconta a LaC il pugile di Crotone – . Parlare del mio idolo e maestro porta sempre un po’ di tristezza, ma sono felice per lui. Le leggende non finiscono mai di esserlo». Sull’intero anno, Ruggiero evita di scegliere un momento più difficile o più felice: «La carriera di un atleta è fatta di alti e bassi. Posso dire che il 2025 mi ha insegnato tanto e, soprattutto, mi ha permesso di realizzare il sogno di combattere nella mia terra».
Per Ruggiero il nuovo anno sarà ricco di sfide e ambizioni: «Ora mi godo le feste con la famiglia, ma nel 2026 si ritorna in pista più motivati che mai. Voglio fare ancora meglio rispetto al 2025 e dimostrare quanto valgo. Io, insieme ai miei maestri Giorgio e Armen Petrosyan e al mio team, siamo pronti a dare il massimo», conclude Ruggiero, carico e pronto a continuare a scrivere la sua storia nel mondo della kickboxing internazionale.