Fc Crotone, la rimonta dà fiducia. Greco: «Non è un problema fisico, ma caratteriale»
Dopo un primo tempo lento e il doppio svantaggio, i rossoblù cambiano passo e recuperano il Barletta. Il tecnico: «Quando troviamo l’episodio, la squadra è un’altra»
Il Crotone conquista il primo punto della stagione pareggiando 2-2 allo Scida contro il Barletta, dopo essere stato sotto di due reti. Un risultato che lascia qualche rimpianto per il primo tempo, ma che soddisfa l'allenatore rossoblù Leandro Greco soprattutto per la reazione mostrata dalla squadra nella ripresa: «Tra le due squadre quella che voleva fare la partita, dal punto di vista della proposta e del voler incidere, siamo stati noi. Però, a differenza delle altre partite, non ci siamo riusciti soprattutto nel primo tempo», ha spiegato Greco al termine della gara.
Fc Crotone, cuore e rimonta: il Barletta scappa, Brignola firma il 2-2Secondo il tecnico, il problema è stato soprattutto nella velocità di gioco: «È stato un giro palla troppo lento, non siamo riusciti a sviluppare quello che volevamo sviluppare. Gli spazi c'erano e quindi è risultata una partita lenta». Una difficoltà che ha portato anche a perdere le distanze tra i reparti e a rendere meno efficace la manovra offensiva.
La svolta è arrivata dopo il doppio vantaggio del Barletta: «Rischi veramente che poi diventa un dramma da un punto di vista emotivo», ha sottolineato Greco, evidenziando però la capacità dei suoi di reagire. «Sono convinto che il nostro problema, tra virgolette, è un aspetto mentale. È una squadra che deve prendere fiducia, deve prendere consapevolezza dei propri mezzi».
E proprio dopo il primo gol rossoblù la partita è cambiata: «Quando troviamo l'episodio la squadra è stata un'altra squadra in termini di velocità di gioco, di occupazioni». Per Greco non si è trattato di un problema fisico: «Non è un aspetto fisico. È un aspetto sicuramente caratteriale».
Il tecnico si è soffermato anche sulle scelte tattiche adottate nel finale, con Zunno utilizzato senza un centravanti di riferimento e il passaggio alla difesa a tre: «L'ho messo lì perché secondo me dare punti di riferimento in un blocco basso come quello che era diventato il Barletta non era la soluzione migliore», ha spiegato Greco. La difesa a tre, invece, serviva a garantire maggiore copertura alle spalle dei giocatori offensivi e consentire loro di esprimersi tra le linee.
Tra i protagonisti della rimonta c'è stato Enrico Brignola, ultimo arrivato dal mercato, entrato nella ripresa e subito decisivo con la punizione del 2-2. «Vanno fatti i complimenti al direttore generale», ha affermato Greco, sottolineando la motivazione del nuovo acquisto: «È un ragazzo molto motivato perché ha della rabbia dentro. Adesso deve essere bravo a continuare ad alimentarla, a coltivarla, a trasmetterla ai compagni». Per l'allenatore, Brignola può rappresentare anche un punto di riferimento per una rosa molto giovane. «Oggi comunque ha dato una scossa un po' a tutti».
Resta infine il peso della penalizzazione. Il Crotone è partito con un -6 in classifica e Greco invita i suoi a non farsi condizionare: «Noi dobbiamo fare un campionato a parte in questo momento». Un percorso nel quale sarà fondamentale anche il sostegno dei tifosi. «Devo ringraziare anche la curva perché sono tre partite che comunque ci sostengono a fine partita e apprezzano lo sforzo. Questi ragazzi hanno bisogno di sentire questo tipo di fiducia». La fiducia è anche ciò che Greco chiede per il futuro. «Faremo delle partite più o meno positive, però alla lunga, se saremo bravi ad andare a caccia dei risultati, a essere disciplinati nel lavoro e a migliorarci, questa squadra qui sarà molto competitiva».