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26/05/2026 ore 23.00
Sport

Finale playoff, Modesto a LaC: «Catanzaro punito dagli episodi, ma il sogno resta vivo»

Il tecnico originario di Crotone analizza a 11 in Campo la sfida che vale la Serie A: «Il Monza ha qualità superiori, ma le Aquile hanno dimostrato carattere e possono provarci fino all’ultimo»

di Vincenzo Primerano

Una favola non ancora finita ma che si complica fortemente quella del Catanzaro. Le Aquile perdono la finale di andata playoff per la Serie A contro il Monza per 0-2 e adesso, se vogliono centrare il sogno della massima serie dopo oltre quarant'anni, devono vincere con tre reti di scarto in terra lombarda. Di questo e altro se ne è parlato a 11 in Campo, format di LaC TV e condotto dal giornalista Maurizio Insardà. In studio anche il giornalista Giampaolo Cristofaro e il direttore sportivo Beppe Ursino.

Novanta minuti per l'impresa

L'ospite della penultima puntata stagionale è stato Francesco Modesto, tecnico del Mantova ma calabrese doc poiché originario di Crotone ed ex allenatore proprio dei pitagorici, con cui però arriva la retrocessione: «Essere stato a Crotone è servito per la mia crescita e per la mia formazione, ma non aver raggiunto l'obiettivo con la squadra della mia città è una cosa che mi porto dietro tutt'ora e mi ha fatto tanto male soprattutto umanamente. Professionalmente invece mi è servito a trovare maggiori stimoli e capire gli errori commessi».
Il focus principale però era appunto la finalissima di andata giocata al Ceravolo. Ecco il pensiero di mister Modesto: «Innanzitutto una cornice di pubblico importante e di una bellezza unica, contornata da un'atmosfera molto positiva. Due squadre comunque con un modo di giocare che avevo già visto in campionato, ovvero che si sono affrontate a viso aperto. Poi è normale che gli episodi possono cambiare le partite, i giallorossi però hanno dimostrato personalità ma il Monza era ed è molto più attrezzato».
E ancora: «Io penso che il Catanzaro è protagonista di un percorso che dura da tanti anni, quindi questo è l'anno dove veramente è stata messa la ciliegina. Ricordiamo che questa squadra ha affrontato un campionato dove ha valorizzato diversi giovani, non per ultimo il classe 2007 Liberali, mantenendo sempre un gran gioco che continua dall'Era Vivarini. Aquilani è stato bravo a valorizzare ogni singolo calciatore in rosa».