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09/06/2026 ore 14.36
Sport

Francesco Marra Cutrupi, il giovane dirigente calabrese che ha rivoluzionato il Ragusa con plusvalenze e under

Trentenne, ha guidato il Ragusa al secondo posto nel Progetto Giovani e lanciato un 2009 verso i professionisti. Marra Cutrupi dimostra che valorizzazione dei talenti e sostenibilità economica non sono utopie in Serie D

di Vincenzo Primerano

Dare al calcio un'impronta più giovanile non solo all'interno del rettangolo di gioco ma, soprattutto, nella dirigenza e nel modo di pensare e di intendere il calcio. Uno sport che non è più legato esclusivamente al pallone ma è sempre più rivolto alla scrivania e alla gestione tecnico/finanziaria che tiene in vita i numerosi club professionistici e dilettantistici.

Marra Cutrupi, una giovane visione

Insomma, in un calcio italiano ormai da molti etichettato come "vecchio", c'è ancora chi ha la forza di sgomitare nella sua gioventù e di crederci. Di talenti non ne richiede solo il campo ma, appunto, anche l'area dirigenziale e dare una ventata di freschezza a un modus operandi ormai desueto.
Tra le figure che negli ultimi anni, in silenzio e facendo parlare il lavoro, si sono fatti conoscere c'è quella del calabrese Francesco Marra Cutrupi in cerca di collocazione. Poco più che trentenne, ha però già dimostrato il suo valore e le sue potenzialità orientate a una visione gestionale e finanziaria che sono l'ago della bilancia (vitale) di ogni società. Da direttore generale del Sant'Agata a dirigente dell'area tecnica al Ragusa, complessivamente significativo è stato il percorso (ancora agli albori) in Serie D e nel calcio dilettantistico e semi-professionistico in generale.

L'operato a Ragusa

Non ci ha messo tanto Marra Cutrupi a far vedere le sue potenzialità e a mettere in campo le sue idee che si sono rivelate subito linfa vitale, chiedere al Ragusa per credere.
Proprio a Ragusa ha dimostrato la sua bravura. Una stagione iniziata in ritardo, ovvero il 18 agosto, e con una squadra costruita in pochissimo tempo. La squadra siciliana, inoltre, è risultata al quinto posto per età media rispetto alle complessive 162 squadre di Serie D. Un lavoro incredibile se si pensa che il club, grazie anche all'operato di Marra Cutrupi, si è piazzato al secondo posto nel Progetto Giovani di Valore nel girone di andata, con la società che ha preso anche un premio in denaro. Insomma, la visione del giovane dirigente è quella di creare un patrimonio economico in grado di auto-sostenere le società e, si sa, nel contesto del dilettantismo o del semi-professionismo è linfa vitale per queste squadre.

Creare plusvalenze

Altro punto di grande importanza è quello inerente le plusvalenze che, soprattutto in questa dimensione, non sono scontate e molte volte possono anche rivelarsi un boomerang. Anche in quest'ottica Marra Cutrupi ha lavorato in maniera encomiabile, basti pensare a un classe 2009 che ha registrato 14 presenze in campionato e che verrà venduto nei professionisti, creando plusvalenza. Insomma, tanti giovani valorizzati e l'opportunità di creare valore e costruendo un vivaio florido. Il giovane trentenne dirigente ha dato prova che le plusvalenze si possono fare anche in Serie D, ma solo attraverso una programmazione chiara e un'identità precisa.