Il calabrese Calzona lascia la Slovacchia ma tratta ancora: addio dopo i playoff, resta aperta l’ipotesi rinnovo
Dopo l’eliminazione dal Mondiale, il tecnico originario del Vibonese rifiuta il rinnovo. Ma i colloqui proseguono: incontro decisivo a breve mentre l’allenatore valuta nuove sfide, anche in Serie A, dopo la sfortunata esperienza a Napoli
Francesco Calzona si ferma. Dopo quattro anni alla guida della Slovacchia, il tecnico italiano ha deciso di non proseguire il rapporto con la federazione, chiudendo – almeno per ora – un ciclo iniziato nell’agosto del 2022. Una scelta maturata dopo l’eliminazione nei playoff di qualificazione ai Mondiali, con il ko per 4-3 contro il Kosovo che ha spento le ultime speranze.
Eppure, attorno a questo addio, resta uno spiraglio.
Il rinnovo rifiutato (ma non del tutto chiuso)
La federazione slovacca aveva messo sul tavolo una proposta di rinnovo. Calzona ha scelto di non accettarla, orientato verso una nuova esperienza dopo un quadriennio intenso. Una decisione che sembrava definitiva, ma che nelle ultime ore si è fatta meno netta.
Da Bratislava, infatti, filtrano segnali di apertura: le parti sono tornate a parlarsi. È già stato fissato un nuovo incontro per la prossima settimana, segno che il dialogo non si è mai interrotto davvero. La stessa federazione ha confermato ulteriori colloqui, lasciando intendere che la porta per una permanenza non è completamente chiusa.
Play-off mondiali, per la Calabria non c’è solo Gattuso: il vibonese Calzona sogna l’impresa con la SlovacchiaI numeri di un ciclo solido
Il bilancio di Calzona sulla panchina slovacca resta comunque significativo. In 40 partite ha raccolto 19 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte, centrando la qualificazione agli Europei del 2024.
Proprio agli Europei è arrivato uno dei momenti più alti del suo percorso: la Slovacchia ha raggiunto gli ottavi di finale, arrendendosi solo ai tempi supplementari contro l’Inghilterra. Un traguardo che ha consolidato la credibilità del progetto tecnico.
A pesare, però, è stata la mancata qualificazione al Mondiale. L’eliminazione nei playoff ha inciso sulle valutazioni finali, contribuendo alla decisione – almeno iniziale – di separarsi.
La parentesi Napoli e il doppio ruolo
Nel mezzo dell’esperienza con la Slovacchia, Calzona ha vissuto anche una parentesi in Italia, sulla panchina del Napoli nella stagione 2023/24. Subentrato dopo gli esoneri di Rudi Garcia e Walter Mazzarri, ha guidato la squadra da febbraio a giugno, chiudendo il campionato al decimo posto.
Il bilancio, in quel caso, racconta una fase complicata: 3 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte in 16 partite. Un’esperienza breve ma significativa, la prima da allenatore principale in un grande club dopo anni da collaboratore.
Il bivio: nuova sfida o ritorno sui propri passi
Adesso Calzona è davanti a una scelta. Da una parte la possibilità di chiudere davvero il capitolo slovacco e cercare una nuova avventura, magari in Serie A, dove potrebbe guidare una squadra fin dall’inizio della stagione.
Dall’altra, la strada – ancora percorribile – di un prolungamento con la Slovacchia, rilanciando un progetto che, nonostante l’ultima delusione, ha prodotto risultati importanti.
Il prossimo incontro sarà decisivo. Perché, al momento, più che un addio definitivo, quella di Calzona sembra una pausa piena di incognite. E forse di possibilità.