Il Sersale si riprende l’Eccellenza: l’analisi di una risalita costruita nel silenzio
Numeri, mentalità e gestione tecnica: la squadra giallorossa ha trasformato una stagione complessa in un trionfo, trovando nel playoff contro il Mesoraca la consacrazione definitiva
Il verdetto è scritto, il traguardo tagliato. Con il 2-0 conquistato sul campo del Mesoraca nella finalissima playoff di Promozione, il Sersale si riprende ufficialmente il suo posto nel massimo campionato dilettantistico regionale. Non è una promozione come le altre, questo successo rappresenta la chiusura perfetta di un cerchio e il compimento di una promessa mantenuta con il ritorno in Eccellenza dopo solo tre anni dalla dolorosa retrocessione che aveva scosso l'ambiente. La società giallorossa ha dimostrato che con la programmazione, la serietà e la capacità di resettare nei momenti difficili, la risalita non solo è possibile, ma può diventare un percorso trionfale. I numeri e il cammino stagionale nel girone A di Promozione raccontano la storia di un gruppo che ha saputo soffrire e reagire da grande squadra. Il Sersale ha condotto un campionato di primissimo livello, lottando settimana dopo settimana nel cuore di una vera e propria cooperativa del gol e di un girone caratterizzato da un equilibrio logorante.
Con 20 vittorie, 7 pareggi e solo 3 sconfitte, forti delle 20 reti realizzate (terzo miglior attacco del torneo) e 28 subite (terza miglior difesa), i giallorossi hanno assaporato anche il primato solitario, guidando la classifica nella fase cruciale del torneo prima che un finale di stagione serratissimo li vedesse chiudere al terzo posto con 67 punti, alla pari con il Mesoraca ma in difetto negli scontri diretti, a due incollature dalla PLM Morrone. Ma è proprio nelle difficoltà che si misurano i grandi gruppi. Anziché subire il contraccolpo psicologico per la mancata promozione diretta, la squadra ha resettato tutto, canalizzando le energie fisiche e mentali sui playoff. Lo spareggio decisivo di Mesoraca ha certificato la superiorità caratteriale di una rosa costruita per vincere, unico risultato disponibile che, sebbene dalla porta secondaria, ha consegnato il diritto di gareggiare nel massimo campionato regionale.
Il grande artefice di questa rinascita siede in panchina e risponde al nome di Francesco Torchia. Il tecnico giallorosso ha firmato un vero e proprio capolavoro sportivo, guidando il gruppo con una serenità e una lucidità fuori dal comune, specialmente quando la pressione si è fatta asfissiante. Una cavalcata portata avanti con un profilo ben preciso, senza tanti proclami, lontano dai riflettori accecanti e dalle dichiarazioni altisonanti, ma con la cultura del lavoro quotidiano impressa nel DNA della squadra. Il Sersale lascia così la Promozione e si riaffaccia sul grande palcoscenico del calcio calabrese. Una vittoria di programmazione, di nervi saldi e di silenziosa determinazione. L'Eccellenza è tornata a casa.