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18/01/2026 ore 08.40
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«In Italia “silos” di potere che non fanno andare avanti il Paese»: ecco cosa disse Rocco Commisso a Report

L’italo-americano (originario di Marina di Gioiosa Ionica) presidente della Fiorentina criticò il sistema politico e burocratico italiano: «La polizia fa come vuole, la politica fa come vuole». Il programma di Sigfrido Ranucci chiamò in causa anche l’ex premier Matteo Renzi

di Francesco Roberto Spina

Un’inchiesta che oggi torna d’attualità e che, alla luce della scomparsa di Rocco Commisso, assume i contorni di un testamento pubblico. La puntata di Report, il programma d’inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci, andata in onda nell’ottobre 2023, aveva acceso i riflettori sui rumors di una possibile cessione della Fiorentina al fondo saudita Pif, voci che per mesi avevano accompagnato la vita del club viola, intrecciando calcio, politica e affari internazionali. Italoamericano, ma profondamente legato alle sue origini calabresi (era nato a Marina di Gioiosa Ionica) Commisso lascia un vuoto nel mondo del calcio e nella città di Firenze, che sotto la sua guida aveva ritrovato ambizione.

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La puntata di Report, che è stata riproposta con uno spezzone pubblicato ieri sui social del programma dopo la morte di Commisso, affrontava uno dei momenti più delicati della presidenza dell’italo-americano, attraverso il servizio di Daniele Autieri: i rumors insistenti su una possibile vendita della Fiorentina al fondo saudita Pif, voci che per mesi avevano accompagnato la stagione viola. A fare chiarezza, davanti alle telecamere, fu lo stesso Commisso: «Fondo Pif? Sono solo chiacchiere, mi vogliono mandare via», disse il presidente viola, respingendo ogni ipotesi di cessione. «Quando non hanno niente da dire allora parlano di queste cose –affermò – . Io non parlo molto e poi quando parlo troppo si incazzano». Al centro dello sfogo anche il tema dello stadio Franchi, una delle grandi battaglie della sua gestione: «Io avevo tutta l’intenzione di fare lo stadio ma mi hanno fermato. Però così il Paese non va avanti».

Nel servizio di Report, Commisso parlò apertamente dei cosiddetti “silos di potere” in Italia: «La polizia fa come vuole, la questura fa come vuole, la politica? I politicanti fanno come vogliono. Intanto il Paese non va avanti». Parole dure, pronunciate mentre - come ricostruito dalla trasmissione- le indiscrezioni sulla presunta vendita della Fiorentina si moltiplicavano proprio in un momento di difficoltà sportiva, «in partite delicate», alimentando sospetti.

Al centro anche il nome dell’ex premier Matteo Renzi, membro del board della Future Investment Initiative, fondazione saudita creata da re Salman. Secondo Report, per mesi la Fiorentina sarebbe stata avvicinata al mondo arabo anche attraverso relazioni politiche. Una ricostruzione che l’ex direttore generale della Fiorentina, Joe Barone (morto nel marzo del 2024 ndr), collegò a presunte “fughe di notizie” dal Comune di Firenze e che lo portò, come lui stesso ammise, ad «attaccare i giornalisti» per la rabbia accumulata.

«L’anno scorso uscivano continuamente notizie su una possibile cessione al fondo Pif, proprio in un periodo di crisi – spiegò Barone a Report – . Io e Rocco impazzivamo alla lettura di queste voci». Barone raccontò poi di aver ricevuto un messaggio da Renzi: «Mi proponeva di conoscere alcuni suoi amici arabi in occasione della Supercoppa. Io non ho mai risposto a quei messaggi».

Di fronte alle telecamere di Report arrivò anche la replica dello stesso Renzi, che smentì ogni ruolo nella presunta trattativa: «Io non ho alcun interesse a vendere la Fiorentina a un fondo arabo. I messaggi a Barone? Non mi pare di aver usato quelle espressioni. Ho solo proposto di andare a cena con alcuni amici quando il direttore fosse stato in Arabia». E sullo stadio Franchi aggiunse: «Sono contrario all’uso di soldi pubblici. E comunque gli arabi non sono interessati al calcio italiano».

Morte Commisso, il messaggio di Renzi

E proprio l’ex Premier Matteo Renzi è intervenuto nelle scorse ore su “X” con un messaggio di cordoglio per la morte di Commisso: «In questo momento tengo con me il ricordo di Rocco Commisso che entusiasta e sorridente si mette a suonare il pianoforte e poi la fisarmonica alla fine delle prime cene fatte insieme – scrive Renzi – . Prima che l’imprenditore, il presidente, lo studente che ce l’aveva fatta mi viene in mente questa immagine di uomo semplice e sorridente che ama la musica e la gioia. Un abbraccio a Catherine e a tutta la famiglia Commisso»

Fiorentina in vendita? Le parole del cugino di Commisso a LaC

A chiudere il ritratto di Commisso, ci sono anche le parole raccolte lo scorso dicembre 2025 dal network LaC, in un’intervista al primo cugino e sindaco di Marina di Gioiosa Ionica, Rocco Femia.

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Il cugino raccontava la volontà del patron viola di restare alla guida della Fiorentina nonostante le difficoltà: «Ha sempre voglia di lavorare e di portare avanti i progetti della Fiorentina – spiegava – ha speso più di 90 milioni sul mercato affidandosi a dirigenti competenti. Purtroppo ha avuto dei problemi di salute che lo hanno tenuto fisicamente lontano da Firenze, ma lui vuole tenere il club e lo vuole potenziare. Se gli ho dato qualche consiglio? Non ha bisogno di consigli Rocco, è una persona grande che ha fatto tantissimo nella sua vita e qui a Marina di Gioiosa facciamo tutti il tifo per lui affinchè la Fiorentina si possa salvare».

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