Italia ripescata ai Mondiali, la Fifa pensa a un super playoff: ecco come funziona e chi parteciperebbe
L’ipotesi di un forfait dell'Iran potrebbe rimettere in corsa la Nazionale dopo l’eliminazione. Si gioca l’11 giugno, decisione attesa nel giro di qualche settimana
L’Italia continua a sperare in un possibile ripescaggio per i Mondiali 2026. Si avvicina il momento in cui la FIFA dovrà prendere una decisione e sul tavolo resta anche un’ipotesi sorprendente: un eventuale playoff intercontinentale a quattro squadre che potrebbe riaprire le porte del torneo agli azzurri. Dopo la sconfitta negli spareggi europei, la Nazionale osserva con attenzione l’evoluzione della situazione, in particolare la possibilità che il posto dell’Iran diventi vacante a causa delle tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti, Paese ospitante insieme a Canada e Messico.
Lo scenario che qualificherebbe l’Italia
Nel caso in cui l’Iran dovesse rinunciare alla partecipazione ai Mondiali, la FIFA si troverebbe a dover individuare una sostituta. Secondo il regolamento, la scelta spetta direttamente all’organo decisionale competente, che può agire in piena autonomia. In questo contesto, la posizione dell’Italia nel ranking mondiale, piuttosto alta rispetto ad altre escluse, potrebbe rappresentare un vantaggio, anche se al momento si tratta di una possibilità ancora poco concreta.
Con ogni probabilità, l’eventuale slot lasciato libero verrebbe assegnato a una nazionale asiatica, seguendo una logica di continuità geografica nelle qualificazioni. Alcune squadre della stessa area hanno già completato il proprio percorso, mentre altre, inizialmente eliminate, potrebbero tornare in gioco come eventuali ripescate.
I possibili super playoff, come funzionano e chi partecipa
Tra le ipotesi in valutazione da parte della FIFA, riportata anche da fonti internazionali, c’è quella di un mini torneo intercontinentale di spareggio. L’idea prevede la partecipazione di quattro nazionali escluse dal Mondiale, con l’organizzazione eventualmente negli Stati Uniti poco prima dell’inizio della competizione.
In questo scenario, le squadre verrebbero selezionate in base al ranking: due europee tra le meglio posizionate e due asiatiche. Tra le possibili candidate europee rientrerebbero anche l’Italia e un’altra nazionale di alta classifica. Il formato sarebbe semplice: semifinali incrociate e finale tra le due vincenti, con in palio un posto al Mondiale.
Questa opzione trova un minimo di fondamento in precedenti recenti, in cui modifiche dell’ultimo momento a tornei internazionali hanno portato all’organizzazione di spareggi supplementari per completare il tabellone delle squadre partecipanti.
Italia ripescata ai Mondiali, chi sceglie?
L’eventuale reinserimento dell’Italia nel Mondiale dipenderebbe interamente dalla FIFA e dalle sue commissioni competenti. In caso di ritiro di una nazionale, sarebbe il Consiglio FIFA a stabilire come riassegnare il posto vacante, seguendo le norme previste dal regolamento ufficiale.
Si tratta di un organo composto da diverse figure dirigenziali del calcio mondiale, tra cui il presidente eletto dal Congresso FIFA e i rappresentanti delle varie confederazioni continentali. Anche i vertici europei potrebbero avere un ruolo nel sostenere eventuali candidature di federazioni del proprio continente.
Italia ripescata ai Mondiali, quando si decide la Fifa
I tempi di una decisione non sono ancora chiari e dipendono da diversi fattori, tra cui l’evoluzione del contesto internazionale e le eventuali rinunce ufficiali. In ogni caso, una scelta non potrebbe arrivare a ridosso dell’inizio del torneo, previsto per l’11 giugno 2026.
Il regolamento prevede inoltre una scadenza precisa: se una nazionale si ritira troppo vicino all’inizio della competizione, sono previste sanzioni economiche e vincoli organizzativi. Per questo motivo, qualora si verificassero cambiamenti, è probabile che la FIFA sia costretta a decidere con largo anticipo per garantire la regolarità del torneo.