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18/05/2026 ore 18.44
Sport

La Palmese torna in mano a Francesco Sergi, l’ormai ex patron Cutrì: «Ora più che mai serve unità»

Qualche giorno fa, l’annuncio delle dimissioni del direttivo da parte di Giovanni Cutrì, che aveva fissato al 23 maggio la deadline per eventuali interlocutori interessati ai neroverdi. Oggi la decisione: il testimone passa all’ex patron

di Antonino Casadonte

A volte ritornano. Prendendo spunto dal titolo della prima antologia di racconti di Stephen King, si può riassumere la situazione attuale in casa Palmese. La squadra neroverde, protagonista di una stagione difficile in Eccellenza tra vicende di campo e non, infatti, avrà un nuovo patron, che poi tanto “nuovo” non è nemmeno. Si tratta di Francesco Sergi, che raccoglie il testimone lasciato da Giovanni Cutrì qualche giorno fa. Lo stesso Cutrì, con un comunicato ufficiale, aveva annunciato l’intenzione dell’interno consiglio direttivo di dimettersi, mettendosi immediatamente alla ricerca di potenziali interlocutori interessati a rilevare, entro il 23 maggio, l’”Ultracentenaria”, altrimenti destinata a un epilogo ben peggiore.

Dopo vari contatti e valutazioni del caso, proprio oggi è arrivata la decisione: tornerà l’ex patron, già protagonista alla guida della Palmese con una vittoria del campionato di Prima Categoria e una promozione in Eccellenza.

«Accettate da tutti i soci le linee programmatiche, nonostante l'ardua criticità dell'impianto sportivo Lopresti che attualmente è senza fruibilità da parte del pubblico», si legge nel nuovo messaggio dell’ormai vecchia dirigenza. Tema, quello dello storico stadio palmese, finito al centro dei confronti politici (qualche giorno fa un incontro tra i due candidati a sindaco Francesco Cardone e Giovanni Calabria proprio all’interno delle sue mura) e che va risolto al più presto: il Lopresti si è sempre dimostrato fortino difficile da espugnare, ma senza la possibilità di accedervi e, dunque, senza tifosi, non esiste la Palmese e viceversa.

Concetto che rimbalza dalla FanPage dedicata ai supporters neroverdi: «Ora più che mai – si legge - serve unità: società, tifoseria, istituzioni e città devono remare nella stessa direzione per difendere e rilanciare uno dei simboli sportivi più importanti del territorio. La Palmese è patrimonio di un’intera comunità. Avanti insieme, con orgoglio e passione». Infine, l’appello da parte dello stesso Cutrì, che mira a trasmettere serenità a tutto l’ambiente: «Concludiamo – scrive insieme ai soci - rivolgendoci alla comunità neroverde, rassicurandola che la futura nuova proprietà è nelle reali condizioni di mantenere e condurre l'US Palmese 1912 verso traguardi, non solo rispettosi della propria storia ma anche, perché no, più ambiziosi.Il Presidente Cutri e tutto il suo consiglio direttivo e soci – concludono - augurano un grande Ad MaioraSemper a Francesco Sergi e tutti i suoi futuri collaboratori e soci e alla tifoseria. Di certo noi continueremo a tifare: Forza Palmese».