La Sila si prende il volley azzurro, Fanizza: «Qui prepariamo il futuro dell’Italia»
Camigliatello ospita le Nazionali maschili giovanili e il gruppo dei Giochi del Mediterraneo, confermandosi centro strategico della pallavolo italiana. Il tecnico: «Strutture e organizzazione ci permettono di preparare al meglio ogni obiettivo»
La strada verso i grandi appuntamenti internazionali della pallavolo italiana passa ancora una volta dalla Calabria. Tra i boschi della Sila, l'aria fresca di Camigliatello Silano e il lavoro quotidiano in palestra, prende forma l'estate azzurra del settore maschile giovanile, con la località cosentina che si conferma autentico quartier generale delle Nazionali federali. È da qui che è iniziato il percorso della selezione che prenderà parte ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, in programma dal 21 agosto al 3 settembre, mentre prosegue il lavoro della Nazionale Under 22 maschile, attesa dall'Europeo di Albufeira, in Portogallo, dal 29 giugno al 4 luglio. Diciotto gli atleti convocati dal direttore tecnico e primo allenatore Vincenzo Fanizza per il collegiale in corso dal 3 al 9 giugno.
Ma Camigliatello non ospita soltanto l'Under 22. La Sila è diventata il cuore pulsante dell'intero movimento giovanile maschile italiano. Nel corso dell'estate si alterneranno infatti le rappresentative Under 17, Under 18, Under 20 e il gruppo destinato ai Giochi del Mediterraneo, in un progetto che punta sulla crescita tecnica e umana dei giovani talenti azzurri.
«Sarà un'estate impegnativa – racconta ai nostri microfoni del nostro network Fanizza –. Siamo qui con quattro squadre nazionali e a metà luglio arriverà anche l'Under 20. Avremo l'Under 17, l'Under 18, l'Under 22 e buona parte della squadra che affronterà i Giochi del Mediterraneo. Vogliamo continuare a fare bene come abbiamo fatto in questi anni e rappresentare l'Italia nel migliore dei modi».
La forza del progetto, però, non è soltanto sportiva. A Camigliatello convivono quotidianamente ragazzi di età diverse, accomunati dalla maglia azzurra e dal desiderio di crescere. Un laboratorio permanente che coinvolge atleti, allenatori, medici, fisioterapisti e dirigenti.
«Far convivere gruppi differenti è alla base del nostro lavoro – spiega il tecnico di Francavilla Fontana –. Qui si crea una grande comunità composta da circa 80-90 persone tra atleti e staff. I ragazzi imparano gli uni dagli altri e anche noi tecnici abbiamo l'opportunità di conoscerli meglio. È una full immersion che rappresenta un aggiornamento continuo per tutti».
Se la Federazione continua a scegliere la Sila, i motivi sono evidenti. Strutture adeguate, organizzazione collaudata e un territorio che da anni accoglie il volley azzurro come una seconda casa. «Dobbiamo ringraziare la Federazione e il presidente Giuseppe Manfredi che ci permettono di lavorare qui – sottolinea Fanizza –. Ma un grazie speciale va anche a Camigliatello Silano, al Comitato Territoriale Fipav Cosenza e ai tanti volontari che ci supportano per tutta l'estate. Abbiamo a disposizione strutture ben organizzate e tutte le attrezzature necessarie per preparare al meglio gli appuntamenti internazionali».
Un legame ormai consolidato che trasforma la Calabria in una delle capitali italiane della pallavolo giovanile. Non soltanto sede di allenamenti e raduni, ma luogo dove costruire il futuro del volley nazionale. E ai ragazzi chiamati a indossare la maglia azzurra, Fanizza ha già indicato la strada da seguire: «Ho detto loro che sarà un'estate nella quale ci divertiremo molto. All'inizio il lavoro può sembrare duro, ma quando arrivano i risultati tutto viene ripagato. E allora divertirsi diventa ancora più bello».