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25/03/2026 ore 21.10
Sport

Mister De Domenico e la sua parentesi allo Scalea: «Offerto un ottimo calcio, nonostante le tante difficoltà strutturali»

L'ex tecnico biancostellato: «Dalla Serie A alla Terza Categoria, un allenatore non viene giudicato per i risultati bensì per il suo carattere. Io sono stato etichettato come un allenatore esigente»

di Vincenzo Primerano

Un campionato di Promozione A ormai agli sgoccioli e che dopo la sosta di Pasqua, per le ultime quattro giornate, vedrà la volata finale per il primo posto che è più che mai entusiasmante. Un campionato, però, che ha visto diversi percorsi ognuno collegato alla rispettiva compagine.
Tra le interpreti di questa stagione, dunque, rientra senza dubbio anche lo Scalea. La compagine bianco/stellata non solo ha raggiunto ampiamente la salvezza con largo anticipo ma, per lunghi tratti, ha cercato anche di insidiare la griglia playoff.

De Domenico, bilancio positivo

Formazione scaleota che però non terminerà la sua stagione con Biagio De Domenico, quest'ultimo esonerato circa un mese fa. Un percorso comunque sia positivo e, a ripercorrerlo ai microfoni di LaC News24 è stato proprio il tecnico De Domenico: «L'estate scorsa avevo fatto la scelta di scendere di categoria per cercare, di conseguenza, di puntare a qualcosa di importante anche in virtù delle mie positive stagioni negli anni recenti, quindi certamente non volevo fare il ruolo della comparsa nel girone A di Promozione. Le premesse erano senza dubbio importanti e, inoltre, sapevo di avere a che fare con una squadra dal blasone importante e tra le più longeve nel panorama dilettantistico calabrese. Col passare del tempo, però, ho dovuto fare i conti con i limiti che ogni categoria presenta, toccando con mano gli ostacoli riscontrati nei mesi. I risultati però sono sempre stati dalla mia parte. Abbiamo faticato un po' nelle prime cinque giornate e in alcune fasi della stagione, perché la squadra è stata rifatta più volte durante il cammino e dunque non era semplice ricominciare. Una volta trovata la quadra, però, abbiamo iniziato a incamerare punti e a insidiare anche la griglia playoff. Testimoni i pareggi in casa del Cassano Sybaris, quello in casa del Sersale e del Corigliano o la vittoria sul campo dell'Altomonte. Sotto la mia gestione abbiamo perso solo cinque partite (Mesoraca e Morrone andata e ritorno e contro il Rocca di Neto), dunque l'andamento era perfettamente in linea con gli obiettivi».

Tra limiti strutturali e idee di calcio

Un lavoro amplificato anche dalle difficoltà che magari si possono riscontrare: «C'erano limiti strutturali - continua De Domenico - anche a livello numerico e non era facile sopperire alle assenze. Dalla Serie A alla Terza Categoria però, purtroppo, un allenatore non viene giudicato per il suo lavoro e i risultati bensì per il suo carattere. Io sono stato etichettato come un allenatore esigente, in realtà chiedo solo le basi per poter lavorare. Da Scalea vado via consapevole che, per l'ennesimo anno, le mie squadre hanno offerto un ottimo calcio. Soprattutto, vado via con la ferma convinzione che anche in queste categorie si può fare un determinato tipo di calcio, dunque rimango fermamente convinto delle mie idee».

Il rush finale

Un pensiero poi all'ultimo squarcio di questa stagione e che vede ancora tre squadre pienamente in corsa per il primo posto: «Sono tre squadre diverse strutturalmente - continua De Domenico - il Mesoraca è quella che ha speso di più e dunque ci si aspettava che vincesse il campionato prima, il Sersale fa dell'unione di gruppo e della compattezza le sue armi migliori, la Morrone lavora tanto ed esprime il gioco migliore. Saranno determinanti gli scontri diretti ma a oggi, se dovessi dare un nome, io dico Morrone».

Il futuro

L'ex tecnico bianco/stellato è dunque sulla piazza e, con una stagione ormai al tramonto, il futuro incombe: «Mi sto guardando intorno, c'è inoltre da dire che qualche chiamata informativa era arrivata anche quando ero sulla panchina dello Scalea e ciò dimostra la bontà del lavoro fatto. Apprezzamenti per il tipo di gioco ce ne sono, sicuramente darò priorità al progetto e all'organizzazione guardando a un campionato importante».