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20/05/2026 ore 13.49
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Palermo-Catanzaro, al Barbera serve difendere il 3-0 della gara d’andata: ecco come le Aquile possono volare in finale

Dopo il netto successo del “Ceravolo” la squadra di Alberto Aquilani si gioca l’accesso all’ultimo atto dei playoff di Serie B. Le combinazioni

di Giampaolo Cristofaro

Novanta minuti per continuare a inseguire il sogno Serie A. Il Catanzaro scende in campo questa sera al “Renzo Barbera” per la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B contro il Palermo, forte del 3-0 conquistato all’andata al “Ceravolo”.

Un vantaggio importante, ma non ancora decisivo, considerando il regolamento della post season. Nelle semifinali playoff di Serie B, infatti, non sono previsti supplementari né calci di rigore. In caso di perfetta parità nel punteggio aggregato tra andata e ritorno, passa il turno la squadra meglio classificata nella stagione regolare. E questa condizione favorisce il Palermo. Per questo motivo il Catanzaro dovrà evitare una sconfitta con tre gol di scarto.

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Un eventuale 3-0 per i rosanero azzererebbe il vantaggio accumulato dai giallorossi all’andata e qualificherebbe il Palermo grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato. Le combinazioni sono dunque chiare: il Catanzaro vola in finale in caso di vittoria, pareggio oppure anche perdendo con uno o due gol di differenza. Il Palermo, invece, per ribaltare tutto dovrà vincere con almeno tre reti di scarto.

Una sfida che si preannuncia ad alta tensione, in uno stadio gremito e spinto dall’entusiasmo rosanero. Alberto Aquilani chiede ai suoi lucidità e personalità, consapevole che il vantaggio costruito al “Ceravolo” rappresenta un patrimonio importante ma da difendere con attenzione.

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Il Catanzaro si affiderà ancora alla qualità del suo reparto offensivo e all’esperienza di Pietro Iemmello, uomo simbolo della stagione giallorossa, mentre il Palermo proverà a spingere fin dai primi minuti per riaprire immediatamente il discorso qualificazione. Per i calabresi sarebbe una finale storica, l’ultimo passo verso una promozione che manca da decenni. Ma prima c’è da superare la notte delBarbera”, novanta minuti che valgono una stagione intera.