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20/05/2026 ore 23.25
Sport

Palermo ko nel doppio confronto col Catanzaro, Aquilani: «Serviva soffrire, è stata un’impresa»

I giallorossi soffrono al Barbera ma difendono il 3-0 dell’andata. Il tecnico esalta il carattere della squadra: «Ci siamo riusciti da squadra vera. Ora manca l’ultimo pezzettino»

di Giampaolo Cristofaro

Il Catanzaro scrive la storia e conquista per la prima volta la finale playoff di Serie B. I giallorossi perdono 2-0 al Barbera contro il Palermo ma, forti del 3-0 maturato al Ceravolo nella semifinale d’andata, riescono a staccare il pass per l’ultimo atto della stagione. Una serata di sofferenza, resistenza e carattere per la squadra di Alberto Aquilani, capace di reggere all’urto dei rosanero in uno stadio infuocato e di conquistare un traguardo storico.

La partita si mette subito in salita per le Aquile. Dopo appena tre minuti Pohjanpalo porta avanti il Palermo, accendendo immediatamente il Barbera e facendo immaginare una rimonta che sembrava possibile. I siciliani spingono con intensità e qualità, mentre il Catanzaro prova a resistere senza rinunciare a ripartire. I giallorossi, infatti, hanno anche alcune opportunità importanti per trovare il gol che avrebbe chiuso definitivamente il discorso qualificazione, ma manca la concretezza negli ultimi metri. Nel finale Rui Modesto firma il 2-0 che fa esplodere nuovamente lo stadio palermitano, ma il Catanzaro riesce comunque a stringere i denti fino al triplice fischio, difendendo il vantaggio accumulato all’andata e conquistando una finale playoff storica.

Il Catanzaro vola in finale playoff, rocambolesco match al Barbera: le Aquile perdono 2 a 0 ma passano lo stesso il turno

Al termine della gara Alberto Aquilani ha esaltato soprattutto il carattere mostrato dalla sua squadra: «È stata una partita di sofferenza e questo mi rende ancora più orgoglioso. A volte parlavamo anche tra di noi del fatto che forse ci mancasse quella “bruttezza” che nel calcio in certi momenti deve essere fondamentale. Oggi abbiamo fatto un’impresa contro una squadra fortissima».

L’allenatore giallorosso ha poi sottolineato il valore del percorso compiuto dal Catanzaro: «Il sogno continua. Dobbiamo essere bravi a recuperare e a resettare perché il sogno non è ancora completato. Abbiamo un popolo intero dietro di noi e vogliamo regalargli qualcosa di storico».

Aquilani ha riconosciuto anche la forza dell’avversario e l’atmosfera trovata al Barbera: «Quando vieni in uno stadio del genere e vai sotto dopo pochi minuti, con tanti ragazzi che non hanno mai giocato partite così importanti davanti a tutta questa gente, non è semplice. Quello che mi rende orgoglioso è che la squadra ha capito che serviva qualcos’altro e lo ha messo in campo».

Il Catanzaro vola in finale playoff, rocambolesco match al Barbera: le Aquile perdono 2 a 0 ma passano lo stesso il turno

Il tecnico ha poi ribadito quale dovrà essere l’identità del Catanzaro anche nella finale contro il Monza: «Noi non abbiamo niente da perdere. Siamo cresciuti esponenzialmente e ci meritiamo di giocare questa partita con le nostre armi. La nostra arma è il talento, la qualità tecnica abbinata all’incisività».

Ora il Catanzaro dovrà affrontare un’altra corazzata. In finale ci sarà infatti il Monza, con gara 1 in programma domenica sera allo stadio Ceravolo. Un altro ostacolo durissimo sulla strada delle Aquile, che però continuano a sognare una promozione che avrebbe il sapore dell’impresa.