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25/04/2026 ore 19.20
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Pittarello trascina il Catanzaro, 2 gol allo Spezia e prima doppia cifra in carriera: «Ho sofferto tanto ma il lavoro ripaga sempre»

L’attaccante giallorosso si toglie qualche sassolino dalla scarpa viste le critiche ricevute: «Volevo farli stare zitti: quando non segni e vieni criticato fa male»

di Giampaolo Cristofaro

Una doppietta pesante, decisiva, che vale la vittoria e certifica una crescita personale importante. Filippo Pittarello è il grande protagonista del successo del Catanzaro contro lo Spezia, una serata speciale che coincide anche con un traguardo significativo: la prima volta in carriera in doppia cifra.

A fine gara, l’attaccante giallorosso non nasconde l’emozione: «È una soddisfazione personale, ma soprattutto collettiva. Per la squadra, per lo staff, per la mia famiglia, la mia compagna, il mio agente e per tutte le persone che mi vogliono bene».

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«Ho sofferto e lavorato»: il riscatto di Pittarello

Dietro i numeri, però, c’è un percorso non semplice, fatto anche di momenti difficili e critiche: «Ho passato un paio di anni difficili. Ho sempre sentito la fiducia della società e della tifoseria, ma nel calcio è normale essere giudicati: l’attaccante deve fare gol».

Una pressione che Pittarello ha trasformato in motivazione: «A un certo punto ti devi guardare dentro e dire che devi fare qualcosa in più. Io volevo farli stare zitti, perché quando non segni e vieni criticato, fa male. Sono il primo a starci male».

Il traguardo raggiunto, quindi, ha un valore che va oltre i numeri: «Questa doppia cifra è il coronamento di un lavoro, più che un traguardo».

La partita: «Sporca, ma alla fine conta vincere»

La gara contro lo Spezia non è stata semplice, soprattutto nella prima parte: «È stata una partita sporca. Ho sbagliato qualche passaggio e ho dovuto fare un lavoro diverso, più fisico, di contatto, contro difensori strutturati».

Un lavoro meno appariscente ma fondamentale per la squadra: «Sono partite fatte di botte, di palloni da pulire, di situazioni non semplici. Poi per fortuna la partita dura 90 minuti e alla fine è andata bene».

E infatti, nella ripresa, Pittarello ha cambiato il volto della gara con due reti decisive.

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Mentalità playoff: «Ce la dobbiamo giocare con tutti»

Nonostante il quinto posto già in cassaforte, il Catanzaro continua a dimostrare fame e ambizione: «Questa partita è l’emblema della nostra mentalità. Anche se siamo già ai playoff, siamo scesi in campo per vincere».

Un segnale forte anche in vista del finale di stagione: «Le prossime due non saranno passeggiate. Andremo a Palermo e poi giocheremo in casa contro il Bari che si deve salvare. Noi dobbiamo fare la partita, lo dobbiamo a noi stessi e ai tifosi».

Il sogno e la lezione del passato

Guardando al futuro, Pittarello non nasconde le sue ambizioni personali: «Il mio sogno è arrivare in Serie A. Poi sarà il campo a dire se sarò all’altezza, ma io voglio fare di tutto per provarci».

Infine, uno sguardo ai playoff dello scorso anno, che hanno lasciato un insegnamento chiaro: «Il rammarico è non essercela giocata fino in fondo. Ci è mancato quel qualcosa, la voglia di affrontare tutto a viso aperto, senza paura».

Un errore da non ripetere: «Quest’anno dobbiamo entrare con questa mentalità: non abbiamo niente da perdere e possiamo giocarcela con tutti».