Play-off mondiali, Gattuso carica l’Italia: «Stasera mi gioco tanto, ho un Paese sulle spalle»
A Bergamo, sei mesi dopo il 5-0 all’Estonia, il tecnico calabrese guida gli Azzurri nella sfida contro l’Irlanda del Nord. Ventiquattromila tifosi sugli spalti e milioni davanti alla tv: «Non voglio pensare che le cose possano andare male»
Bergamo torna ad essere il crocevia del destino azzurro. Sei mesi dopo quel fragoroso 5-0 all’Estonia che segnò l’inizio dell’avventura in panchina, Gennaro Gattuso riabbraccia lo stadio che lo vide esordire e che stasera (ore 20.45, diretta su Rai 1, arbitra Danny Makkelie) ospiterà la partita più pesante della sua gestione. In palio non ci sono solo novanta minuti, ma un intero Mondiale.
«Mi gioco tanto, ho un Paese sulle spalle», ha dichiarato il tecnico calabrese in conferenza stampa, con il tono che lo contraddistingue. Ventiquattromila tifosi attesi sugli spalti e milioni davanti alla televisione: l’Italia si stringe attorno alla Nazionale con un unico obiettivo, tornare protagonista sul palcoscenico mondiale.
Gattuso non si nasconde: «Sono sette mesi che prima di addormentarmi e quando mi sveglio sento la frase “portaci al Mondiale”. Non voglio pensare che le cose possano andare male». Parole che pesano, ma anche che caricano. L’allenatore azzurro chiede lucidità e coraggio: «Serve tranquillità, ma anche consapevolezza. Affrontiamo giocatori con il veleno. Dobbiamo tornare dove siamo stati per tanti anni, e da protagonisti».
Non manca un passaggio emotivo dedicato a Marcello Lippi, che nelle ultime ore ha espresso pubblicamente la sua fiducia: «Ci sentiamo spesso, ma leggere le sue parole mi ha emozionato. Lo ringrazio».
Sul campo, gli ultimi dubbi restano legati alle condizioni di Bastoni e Scamacca, mentre il resto del gruppo è a disposizione. E con la prospettiva di una gara lunga, magari decisa ai rigori, il lavoro dagli undici metri è stato meticoloso: «Il rigorista è Retegui, ma tutti si sono allenati. Sappiamo che può succedere».
L’attenzione tattica è tutta rivolta all’Irlanda del Nord di Michael O’Neill, squadra ostica e diretta, pericolosa soprattutto nel gioco aereo. «Buttano sistematicamente la palla in area, anche da 70-80 metri. Hanno fame, attaccano le seconde palle con grande intensità», ha avvertito Gattuso. Il rischio, dunque, sarà concedere calci piazzati evitabili: «Dobbiamo essere bravi ad annusare il pericolo. Non esistono più partite facili».
Clima da grande evento, pressione altissima e un solo risultato davvero utile. Bergamo si prepara a spingere gli Azzurri, come già fatto in passato. Questa volta, però, in palio c’è molto di più: il primo step per garantirsi un biglietto per il Mondiale e la possibilità di riportare l’Italia là dove sente di appartenere.