Praiatortora in paradiso, Petrone trascina il sogno: «Abbiamo vinto tutto, ora ci aspettano le grandi piazze»
Il capitano celebra ai microfoni di LaC la promozione in Serie D e guarda al futuro tra stadio da ampliare e sfide affascinanti contro club blasonati
L'ultima pennellata di un autentico capolavoro per il Praiatortora, fresco vincitore del campionato di Eccellenza e dunque neopromosso in Serie D per la prossima stagione. Un percorso nato da lontano e soprattutto senza regali. Un cammino, inoltre, che tra i tanti cambiamenti e volti durante gli anni, ha sempre avuto un testimone fisso nonché trascinatore e anima di questi colori: capitan Angelo Petrone.
Del grande percorso del club tirrenico se ne è parlato nell'ultima puntata di Zona D, format di LaC TV e condotto da Paolo Giura e Stefania Scarfò che chiude dunque in bellezza la sua stagione televisiva.
Un lungo percorso
Ospite dunque Angelo Petrone e, il focus, non poteva che essere quel lungo viaggio terminato con il raggiungimento di un orizzonte da sempre sperato: «Sono tornato a Praia sette anni fa grazie a un progetto lungimirante da parte della società. Partimmo dalla Prima Categoria, da lì vincemmo prima il campionato e poi la Coppa Calabria fino a salire nel campionato di Promozione. Con gli anni vincemmo anche la Promozione e ci siamo consolidati in Eccellenza, vincendo prima la Coppa Italia Dilettanti e poi appunto questo campionato che ci ha aperto le porte alla Serie D. Insomma, abbiamo vinto tutti i trofei possibili».
Un sogno che si realizza
Una continuità mai venuta meno da parte del club sotto l'aspetto gestionale: «La società - continua il capitano - è stata molto brava a cercare e trovare le figure giuste per ogni categoria disputata. Dal canto mio, da quando sono arrivato ho sempre cercato di unire il gruppo e far remare tutti in un'unica direzione, alla fine ci siamo riusciti».
E non capita tutti i giorni di vivere una cosa del genere con la squadra del proprio paese e, per questo, per Petrone le emozioni si sono amplificate: «Raggiungere un traguardo così importante fa sempre la differenza. Per me, inoltre, si è chiuso un cerchio dal momento che ho iniziato con questa maglia, peraltro del mio paese, dalla Prima Categoria. Il sogno della Serie D lo avevo fin da bambino, quindi lascio immaginare l'emozione».
Non chiamatelo miracolo
Insomma, un Praiatortora che ha dimostrato sul campo tutta la sua forza non solo calcistica ma anche societaria. Proprio per questo il tecnico Viscardi, durante la stagione, ha sempre ricacciato il termine "miracolo" affermando più volte che tutto ciò era pianificato nei minimi dettagli: «Quest'anno - continua Petrone - in primis il mister ci ha creduto fortemente fin dal 31 luglio, ovvero primo giorno di allenamento. Sia grazie a lui che ai risultati ci abbiamo creduto sempre di più».
Adesso un nuovo palcoscenico, che mancava da oltre trent'anni, e che vedrà di fronte piazze blasonate: «Sicuramente c'è tanta attesa nel giocare contro piazze importanti. La società sta già lavorando all'ampliamento dello stadio Mario Tedesco. Inoltre è allettante confrontarsi contro squadre come Trapani o Siracusa, senza dimenticare la Reggina. Per noi è motivo di orgoglio affrontare club che hanno solcato i campi di Serie A e Serie B».